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Errori giudiziari e ingiusta detenzione, ecco gli ultimi dati più aggiornati

Ma quanti sono gli errori giudiziari in Italia? Quante persone ogni anno subiscono la custodia cautelare, salvo poi rivelarsi innocenti? E qual è la spesa che lo Stato affronta per risarcirle? Quante di queste ottengono un indennizzo? Come sapete, l’associazione Errorigiudiziari.com, che da oltre 25 anni approfondisce il fenomeno in Italia, è in grado di scattare la fotografia più attendibile del problema degli innocenti in manette nel nostro Paese. Anche quest’anno abbiamo potuto leggere i dati più aggiornati e le statistiche più recenti. Come sempre, li abbiamo analizzati ed elaborati in modo da renderli più facilmente comprensibili a tutti. E siamo dunque in grado di stabilire quali sono i distretti di appello in cui errori giudiziari e casi di ingiusta detenzione sono più frequenti, e determinare dove lo Stato spende di più in indennizzi e risarcimenti.

Le nostre elaborazioni prendono in considerazione dati aggiornati al 31 dicembre 2020. Sulla base di questi possiamo fare il punto della situazione. Ricordando che c’è una differenza tra le vittime di ingiusta detenzione (cioè coloro che subiscono una custodia cautelare in carcere o agli arresti domiciliari, salvo poi venire assolte) e chi subisce un vero e proprio errore giudiziario in senso stretto (vale a dire quelle persone che, dopo essere state condannate con sentenza definitiva, vengono assolte in seguito a un processo di revisione).

Innocenti in manette, i numeri della vergogna

Per avere una prima idea di quanti sono gli errori giudiziari in Italia vale la pena di mettere insieme sia le vittime di ingiusta detenzione sia quelle di errori giudiziari in senso stretto. Ebbene, dal 1991 al 31 dicembre 2020 i casi sono stati 29659: in media, poco più di 988 l’anno. Il tutto per una spesa complessiva dello Stato gigantesca, tra indennizzi e risarcimenti veri e propri: 869.754.850 euro e spiccioli, per una media appena superiore ai 28 milioni e 990 mila euro l’anno.

I casi di ingiusta detenzione nel 2020

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Ingiusta detenzione 2020, le 10 città con più casi di innocenti risarciti.

Ma è il numero dei casi di ingiusta detenzione che consente di capire meglio le dimensioni da emergenza del fenomeno e cogliere con precisione quanti sono gli errori giudiziari in Italia. Sono proprio coloro che sono finiti in custodia cautelare da innocenti, infatti, a rappresentare la stragrande maggioranza. Dal 1992 al 31 dicembre 2020, si sono registrati 29.452 casi: in media, 1015 innocenti in custodia cautelare ogni anno. Il tutto per una spesa che supera i 794 milioni e 771 mila euro in indennizzi, per una media di poco superiore ai 27.405.915 euro l’anno.

Nel 2020 i casi di ingiusta detenzione sono stati 750, per una spesa complessiva in indennizzi di cui è stata disposta la liquidazione pari a 36.958.648,64 euro. Rispetto all’anno precedente, si assiste a un netto calo sia nel numero di casi (-250) sia nella spesa. Come si spiega questa flessione così evidente? È molto probabile che molto sia dipeso dal Covid, che ha rallentato pesantemente l’attività giudiziaria a tutti i livelli, dunque presumibilmente anche a quello delle Corti d’Appello incaricate di smaltire le istanze di riparazione per ingiusta detenzione.

Ingiusta detenzione risarcimenti
La classifica delle città con i più alti importi in risarcimenti per ingiusta detenzione nel 2020.

Per la classifica delle città con il più alto numero di casi di ingiusta detenzione e per la “top 10” di quelle dove si è registrato il più alto importo in risarcimenti, vi rimandiamo alle infografiche qui accanto.

Gli errori giudiziari nel 2020

Per quanto riguarda le statistiche sugli errori giudiziari veri e propri, va chiarito anzitutto che la contabilità degli errori giudiziari parte in Italia dal 1991 e arriva anch’essa fino al 31 dicembre 2021: il totale è di 207, con una media appena inferiore a 7 l’anno. La spesa in risarcimenti è di 74.983.300,01 euro (pari a una media che sfiora i 2 milioni e 500 mila euro l’anno).

Se invece consideriamo soltanto il 2020, da gennaio a dicembre gli errori giudiziari sono stati in tutto 16: 4 in meno, dunque, rispetto all’anno precedente. Da notare come negli ultimi anni dieci anni il numero complessivo degli errori giudiziari si sia mantenuto quasi sempre sopra quota 10.

Un occhio infine alla spesa totale in risarcimenti, in brusca salita: nel 2020 è stata di 9.104.875,44 euro, quasi tre volte in più rispetto a quanto versato alle vittime nel 2019. Ma non bisogna dimenticare che i criteri di elaborazione dei risarcimenti sono molto più discrezionali e variabili rispetto a quelli fissati invece dalla legge per l’ingiusta detenzione.

 

Benedetto Lattanzi e Valentino Maimone

Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2021

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