Copiando s’impara
La Germania discute se alzare gli importi dei risarcimenti per errori giudiziari per la seconda volta nel giro di 6 anni. E l’Italia?
La Germania discute se alzare gli importi dei risarcimenti per errori giudiziari per la seconda volta nel giro di 6 anni. E l’Italia?
Perché Nordio sostiene (da sempre) che toccare nel portafoglio il magistrato che sbaglia sia inutile e fuorviante. E perché il suo annuncio che il governo studierà come rimborsare le spese sostenute dalle vittime di ingiusta detenzione è poco più di una pia illusione.
Perché in Italia è così difficile per gli inquirenti ammettere di aver sbagliato dopo aver causato un errore giudiziario o una ingiusta detenzione.
Condannato all’ergastolo per uno stupro mai commesso. Incastrato dalla vittima che è convinta di averlo riconosciuto. Il caso Andrew Malkinson è uno dei più gravi errori giudiziari del Regno Unito.
In Italia sperare di ottenere un indennizzo per ingiusta detenzione è come tirare in aria una monetina: hai il 50% di possibilità di farcela. L’odissea nello strazio cui è costretto il cittadino arrestato da innocente.
Secondo Antigone aumentano i detenuti che in carcere subiscono trattamenti inumani o degradanti: nel giro di 8 anni sono più che raddoppiati. Quanti innocenti ci sono fra loro?
Il critico cinematografico recensisce “Non voltarti indietro”: un viaggio nell’ingiusta detenzione, fra errori giudiziari e rinascita.
Chi sono questi innocenti? Da dove vengono, per quali reati mai commessi finiscono agli arresti, quanto tempo ci restano? E quanto devono aspettare affinché la loro innocenza venga acclarata e risarcita? Il nostro libro sulle vittime di ingiusta detenzione.
Quanti sono gli innocenti in carcere in Italia? Quanto spende ogni anno lo Stato per risarcirli? E quali sono le città più colpite dal fenomeno? Abbiamo analizzato i numeri del 2024: le nostre elaborazioni per capire meglio le proporzioni di una tra le più trascurate e sottovalutate emergenze della nostra giustizia.
Applausi convinti e tanta commozione da una sala gremita di studenti, futuri avvocati e normali cittadini nell’auditorio “Giovanni Paolo II” dell’Università Giustino Fortunato di Benevento. Cronaca di una giornata difficile da dimenticare.