“Peso morto” a Padova, al cinema il caso Massaro
Arriva anche nel capoluogo veneto il docufilm sulla tragedia giudiziaria e umana che ha sconvolto l’esistenza di un uomo accusato da innocente di un omicidio mai commesso.
Arriva anche nel capoluogo veneto il docufilm sulla tragedia giudiziaria e umana che ha sconvolto l’esistenza di un uomo accusato da innocente di un omicidio mai commesso.
Ha passato quasi 33 anni in carcere per un triplice omicidio che non ha commesso, condannato all’ergastolo. Ora è in corso il processo di revisione: nel giro di poche settimane potrebbe essere riconosciuto finalmente innocente.
Ogni anno dalle casse dell’Erario esce un fiume di denaro destinato a indennizzare le vittime di ingiusta detenzione. Questa è la classifica aggiornata dei distretti d’appello in cui la spesa è più alta.
Che cos’è cambiato dall’arresto di Enzo Tortora? Un orrore giudiziario come quello che lo travolse sarebbe ancora possibile oggi? La giustizia è migliorata? E i media sarebbero ancora colpevolisti come lo furono all’epoca. Qualche considerazione a quarant’anni dall’inizio della vicenda simbolo di tutti gli errori giudiziari.
Ecco l’elenco aggiornato delle città italiane con il maggior numero di casi di arrestati da innocenti, finite in custodia cautelare in carcere o ai domiciliari, salvo poi essere assolte con sentenza definitiva.
Anche quest’anno, come da più di un quarto di secolo a questa parte, abbiamo lavorato per sensibilizzare l’opinione pubblica sugli errori giudiziari e l’ingiusta detenzione in Italia. E ci siamo riusciti anche grazie alle vostre donazioni. Anche il minimo aiuto è fondamentale per permetterci di tenere alta l’attenzione.
Un successo straordinario la proiezione romana del docufilm che abbiamo scritto e prodotto. Il pubblico lo ha seguito in religioso silenzio, per esplodere alla fine in una manifestazione di affetto e vicinanza verso il protagonista.
Incastrato dalle false accuse di un amico, un uomo innocente ha passato ventun anni in carcere per aver violentato e ucciso due bambine. Si scusano la polizia e il procuratore generale: «A nome dell’accusa, gli porgo le mie più sincere scuse per l’ingiustizia che gli abbiamo inflitto».
Dopo aver seguito “Peso morto”, Cuno Tarfusser, sostituto procuratore generale della Corte d’Appello di Milano, ha voluto pubblicamente scusarsi a nome delle istituzioni con Angelo Massaro. Che ha commentato: «È la prima volta che accade da quando sono tornato un uomo libero»
A sei anni dal fortunato “Non voltarti indietro”, vi presentiamo il nuovo documentario realizzato dalla nostra associazione. Questa volta affrontiamo la storia di uno dei più gravi e clamorosi errori giudiziari della storia italiana: quello vissuto da Angelo Massaro, 21 anni in carcere da innocente.