Honor Bound: My Journey to Hell and Back with Amanda Knox

E’ uscito negli Stati Uniti il 18 settembre 2012 il libro di Raffaele Sollecito sulla vicenda della morte di Meredith Kercher per la quale ha trascorso 1.448 giorni in carcere con l’accusa di omicidio assieme all’ex fidanzata statunitense, Amanda Knox. «Honour Bound», questo il titolo del libro, ripercorre la storia dalla notte del brutale assassinio…

La giustizia e la memoria. Luciano Rapotez, un caso giudiziario del dopoguerra

Luciano Rapotez, operaio muggesano, comunista ed ex partigiano, fu arrestato nel 1955 con quattro compagni, con l’imputazione di essere autore di un tuttora oscuro triplice omicidio: il delitto Trevisan, del 1946. Nella questura triestina fu sottoposto a 96 ore di tortura, poi a 32 mesi di detenzione, prima dei processi in Corte d’assise che sancirono la sua piena assoluzione. Il volume (a cura di Gloria Nemec, con saggi di Alessandro Giadrossi e Gloria Nemec) non si limita al “caso Rapotez”, ma lo pone al centro del contesto più ampio del dopoguerra giuliano.

Life After Death – La vita dopo la morte

Nel 1993, gli adolescenti Damien Echols, Jason Baldwin e Jessie Misskelley Jr. – diventati poi noti come i “West Memphis Three” (i tre di Memphis Ovest) — vennero arrestati per l’omicidio di tre ragazzi di otto anni in Arkansas. Il processo fu caratterizzato da prove manipolate, false testimonianza e condizionato dall’isteria pubblica. Baldwin e Misskelley…

Come una lama

28 dicembre 1981. In un piccolo paese a pochi chilometri da Padova i carabinieri arrestano, con l’accusa di terrorismo e sequestro di persona, una giovane farmacista di origine marchigiana. Come una lama è il racconto di ciò che avvenne a partire da quel momento. L’autrice, Maria Vittoria Pichi, nata a Senigallia il 24 dicembre 1954, ha vissuto in…

Il Cortocircuito – Storie di ordinaria ingiustizia

Una testimonianza sulla mala giustizia attraverso le storie di personaggi, noti e meno noti, che l’hanno vissuta sulla propria pelle. Come Elvio Zornitta, sospettato ingiustamente per anni di essere il famigerato Una bomber, o quella di Carlo Rossi, un normale responsabile amministrativo, arrestato per corruzione e poi assolto dopo una via crucis durata quindici anni.

Un tunnel chiamato giustizia

1978: un giovane, Dante Forni, viene accusato di essere uno dei basisti bolognesi di Prima Linea, ma si proclama innocente e sostiene di non aver mai avuto a che fare con la lotta armata. Gli indizi sembrano smentirlo e a credergli sono solo la sua famiglia e l’avvocato difensore, l’autore di questo libro. Il legale…

L’urlo dentro, storia di giustizia distratta

La storia incredibile e sfortunata di Angelo Borriello, condannato alla detenzione per un assurdo errore giudiziario. E’ questo il tema intorno al quale ruota il romanzo “L’urlo dentro, storia di giustizia distratta”, scritto da Ernesto Fico, pizzaiolo di professione e scrittore per passione. La storia descritta nel libro è realmente accaduta, ed Angelo Borriello (nome di…

"Mare Forza 7” (Primo censimento degli errori giudiziari)

Nel libro, edito da Prova d’Autore di Catania, la metafora del mare forza 7 è la giustizia nella tempesta. Si tratta di un censimento impietoso degli errori giudiziari e delle conseguenze provocate da preconcetti, sadismi, superficialità, declinazioni babiloniche della giustizia in Sicilia e in Italia. L’autore sgrana un rosario di “sviste” a senso unico nelle…

Il mostro innocente – La verità su Girolimoni condannato dalla cronaca e dalla storia

Il libro si pone a metà tra il romanzo e il saggio storico, descrivendo non solo la vicenda del “Mostro di Roma”, ma anche il rapimento e l’uccisione di Giacomo Matteotti e,soprattutto, il ruolo della stampa di regime che ha voluto fare di Girolimoni un capro espiatorio per compiacere Mussolini, sceso personalmente in campo per chiedere una severa punizione per il colpevole.

Il caso Spanò. Il più grande errore della storia giudiziaria italiana

L’odissea giudiziaria di Antonino Spanò è raccontata in un libro di Giuseppe Messina, il giornalista che prese a cuore la vicenda e che dopo quattro anni di lavoro riuscì, grazie anche all’intervento di difensori del calibro di Tullio Trifilò, di Capo d’Orlando, e del senatore Giovanni Leone, futuro Presidente della Repubblica, a fare liberare e riabilitare il malcapitato.