Un caso di incoscienza

Il libro racconta la storia di Daniela Candeloro, la commercialista di Danilo Coppola, l’imprenditore che il primo marzo del 2007 venne arrestato con l’accusa di bancarotta, riciclaggio, associazione a delinquere e appropriazione indebita. Assieme all’imprenditore, venne giù tutta la struttura aziendale da lui creata e sotto le macerie rimase anche Daniela Candeloro.

"L'uomo Nero ha gli occhi azzurri", la storia di Nunzia e Barbara

Ponticelli, quartiere popolare di Napoli. Nel luglio 83 vengono rinvenuti in un torrente in secca, i corpi senza vita di due bambine di 10 e 7 anni. In seguito alla perizia del medico legale si scoprirà che le due amichette sono state violentate, pugnalate a morte e bruciate. Tre ragazzi, che si proclamano innocenti, sono condannati all’ergastolo.

Mala Iustitia, colpevoli d’innocenza

La malagiustizia, anzi: la Mala Iustitia, esiste, c’è poco da fare. E con questa bisogna fare i conti quando si scivola nelle sabbie mobili di procedimenti giudiziari estenuanti spesso accompagnati dal macabro corollario di detenzioni rigide e preventive. Costretti in carcere per reati che non si è mai commessi. La malagiustizia esiste, occorre rassegnarsi. Con…

Condannati preventivi

Quasi un detenuto su due è recluso nelle galere italiane in regime di custodia cautelare. In altre parole, carcere preventivo. La detenzione dietro le sbarre in assenza di una sentenza di condanna ha assunto dimensioni abnormi, che sono valse al nostro Paese la maglia nera in Europa.   Se oggi in Italia è più facile…

Honor Bound: My Journey to Hell and Back with Amanda Knox

E’ uscito negli Stati Uniti il 18 settembre 2012 il libro di Raffaele Sollecito sulla vicenda della morte di Meredith Kercher per la quale ha trascorso 1.448 giorni in carcere con l’accusa di omicidio assieme all’ex fidanzata statunitense, Amanda Knox. «Honour Bound», questo il titolo del libro, ripercorre la storia dalla notte del brutale assassinio…

Life After Death – La vita dopo la morte

Nel 1993, gli adolescenti Damien Echols, Jason Baldwin e Jessie Misskelley Jr. – diventati poi noti come i “West Memphis Three” (i tre di Memphis Ovest) — vennero arrestati per l’omicidio di tre ragazzi di otto anni in Arkansas. Il processo fu caratterizzato da prove manipolate, false testimonianza e condizionato dall’isteria pubblica. Baldwin e Misskelley…

La giustizia e la memoria. Luciano Rapotez, un caso giudiziario del dopoguerra

Luciano Rapotez, operaio muggesano, comunista ed ex partigiano, fu arrestato nel 1955 con quattro compagni, con l’imputazione di essere autore di un tuttora oscuro triplice omicidio: il delitto Trevisan, del 1946. Nella questura triestina fu sottoposto a 96 ore di tortura, poi a 32 mesi di detenzione, prima dei processi in Corte d’assise che sancirono la sua piena assoluzione. Il volume (a cura di Gloria Nemec, con saggi di Alessandro Giadrossi e Gloria Nemec) non si limita al “caso Rapotez”, ma lo pone al centro del contesto più ampio del dopoguerra giuliano.

Come una lama

28 dicembre 1981. In un piccolo paese a pochi chilometri da Padova i carabinieri arrestano, con l’accusa di terrorismo e sequestro di persona, una giovane farmacista di origine marchigiana. Come una lama è il racconto di ciò che avvenne a partire da quel momento. L’autrice, Maria Vittoria Pichi, nata a Senigallia il 24 dicembre 1954, ha vissuto in…

"Mare Forza 7” (Primo censimento degli errori giudiziari)

Nel libro, edito da Prova d’Autore di Catania, la metafora del mare forza 7 è la giustizia nella tempesta. Si tratta di un censimento impietoso degli errori giudiziari e delle conseguenze provocate da preconcetti, sadismi, superficialità, declinazioni babiloniche della giustizia in Sicilia e in Italia. L’autore sgrana un rosario di “sviste” a senso unico nelle…

Il mostro innocente – La verità su Girolimoni condannato dalla cronaca e dalla storia

Il libro si pone a metà tra il romanzo e il saggio storico, descrivendo non solo la vicenda del “Mostro di Roma”, ma anche il rapimento e l’uccisione di Giacomo Matteotti e,soprattutto, il ruolo della stampa di regime che ha voluto fare di Girolimoni un capro espiatorio per compiacere Mussolini, sceso personalmente in campo per chiedere una severa punizione per il colpevole.