Il conto salato della malagiustizia italiana
Dagli errori giudiziari alle ingiuste detenzioni, dai risarcimenti per processi troppo lunghi alle multe dell’Unione europea: il costo della malagiustizia italiana
Dagli errori giudiziari alle ingiuste detenzioni, dai risarcimenti per processi troppo lunghi alle multe dell’Unione europea: il costo della malagiustizia italiana
“Il pianto frutta”: nessuno meglio dei magistrati italiani sa mettere in pratica questo antico modo di dire della saggezza popolare. Frignano per poi piangere fino a singhiozzare perché con la legge appena approvata sulla responsabilità civile, le toghe nostrane ritengono di non essere più indipendenti, di essere sottoposte a continui ricatti e costrette ad autocontenersi…
La nuova legge sulla responsabilità dei giudici solleva critiche durissime dai magistrati. Ma intanto il Governo rivela che la richiesta di risarcimenti è in aumento
Pro e contro della normativa tanto discussa secondo il politico, magistrato e giurista: “Concilia l’indipendenza dei giudici con il diritto al risarcimento dei cittadini danneggiati da abusi giudiziari. Ma manca di due elementi importanti…”
Finì in carcere e agli arresti domiciliari durante un’inchiesta del Pm Henry John Woodcock, che lo accusava di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, al gioco d’azzardo e allo sfruttamento della prostituzione. Era stato assolto perché il fatto non sussiste.
Dal 2009 al 2013 sono stati spesi 1 milione e 800 mila euro per indennizzare 273 persone. Da noi, nel solo 2014, lo Stato ha sborsato oltre 35 milioni di euro per quasi mille casi
Condannato ingiustamente per la strage di Alcamo Marina e assolto nel processo di revisione dopo 36 anni. Oggi l’avvocatura dello Stato si oppone al risarcimento per ingiusta detenzione. Il motivo? La confessione in cui si autoaccusava della strage. Che però fu firmata solo dopo una notte di botte e torture
Dopo 29 mesi in carcere per terrorismo e associazione sovversiva, viene prosciolto con formula piena. Chiusi i conti con la giustizia penale, per la società è ancora un fantasma con la macchia dell’infamia
Parla l’avvocato Attilio Belloni: “Quello che doveva essere uno strumento eccezionale, è diventato un’anticipazione della pena che viola il principio costituzionale della presunzione di innocenza. Lo dice anche il Papa. La responsabilità civile dei magistrati? Sì, serve una riforma”
Il viceministro alla Giustizia, Enrico Costa, pubblica i numeri relativi alla spesa in risarcimenti e al totale dei procedimenti. E accusa: “Perché per un innocente in carcere continua a pagare solo lo Stato?”