Santiapichi: “Il caso Gallo non è servito a nulla”

La presa di coscienza della fallibilità del giudice ha in sé l’ovvia conseguenza di un monito, un invito alla cautela e alla scrupolosa osservanza delle regole, soprattutto di quelle che tentano di sbarrare l’ingresso all’errore. Ma, nel parere di John Huizinga, proprio la raggiunta consapevolezza della possibilità dell’errore giudiziario sarebbe una, epperò la non meno…

Taormina: “Troppi poteri al Pm”

L’attuale codice di procedura penale è più sensibile al problema dell’errore giudiziario. C’è stata una profonda e radicale innovazione dell’istituto della revisione dei giudicati, in precedenza legato a un controllo preliminare della corte di cassazione, alla quale spettava di stabilire se dovesse o meno essere riaperto un processo. Questa situazione rappresentava la conseguenza di una…

Imposimato: “Errori giudiziari, colpa dei processi indiziari”

Bisogna anzitutto partire da un dato. Nella realtà processuale, nell’esame dei diversi casi giudiziari, esistono due verità antitetiche: una verità reale e una processuale. Queste due verità non coincidono quasi mai. L’obiettivo fondamentale del giudice consiste nel fare emergere la verità storica, affinché tra questa e il giudizio finale vi sia una perfetta coincidenza. Questo…

Prefazione (di Roberto Martinelli)

L’idea di raccogliere in un volume cento storie di cittadini travolti dalla macchina della giustizia, nasce dal caso della piccola Miriam Schillaci, la bambina uccisa da un tumore che un medico aveva scambiato per violenza sessuale commessa dal padre. L’errore diagnostico indusse il giudice a sbagliare nel ritenere il genitore colpevole, e il giornalista a…

Il volo del Kiwi. Costrizioni e violenze liberano sogni e ricordi

Nato ad Arezzo nel 1940, Marcello Inghilesi ha lavorato all’Unesco e al Bit. Ha diretto aziende pubbliche e private, è stato vicepresidente dell’Enel e presidente dell’Ice. In questo libro scrive di avventure giudiziarie di costrizione e di voli di libertà e ricordi. Presenta storie di interrogatori, di persecuzioni e di processi: assieme a ricordi di…

Cara Silvia. Lettere per non dimenticare

Il 17 giugno 2003 saranno vent’anni esatti dall’arresto di Enzo Tortora. Presentatore tivù con 28 milioni di spettatori al tempo di “Portobello”, improvvisamente trasformato in mostro, detenuto, camorrista, poi eletto deputato europeo, Tortora è diventato, suo malgrado, il simbolo dell’ingiustizia all’italiana. Su questa vicenda è stato scritto molto, sia in termini giuridici che giornalistici. Eppure…