Primo piano     Pubblicata il 12 aprile 2018

NOSTRA ESCLUSIVA – “Vi spiego cosa vuol dire vivere 20 anni in carcere da innocente”

È stato in carcere 20 anni perché la polizia tenne nascoste le prove che avrebbero potuto scagionarlo da subito. Con l’accusa di aver violentato tre donne che in realtà non aveva mai neanche conosciuto. Dean Gillispie, 52 anni, di Fairborn (Ohio), è un perfetto esempio di cosa voglia dire restare vittima di un errore giudiziario negli Stati Uniti. Se non fosse stato per Innocence Project, la più importante organizzazione al mondo che si occupa di individuare innocenti in carcere e farli scagionare, oggi sarebbe ancora dietro le sbarre senza colpa. Ecco perché, dopo essere stato rilasciato nel dicembre del 2011, ha accettato di diventare testimonial di Innocence Project: partecipa a convegni, dibattiti e conferenze per raccontare la sua storia e sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema così delicato come quello degli errori giudiziari.

Noi di Errorigiudiziari.com abbiamo avuto l’opportunità di conoscerlo intervistarlo, in occasione di un recente convegno internazionale sul tema (organizzato dal professor Luca Luparia, direttore di Italy Innocence Project) presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Roma Tre. All’evento, dal titolo “Rethinking Wrongful Convictions“, ha partecipato anche il co-fondatore di Innocence Project, Barry Scheck (che abbiamo intervistato).

Ecco cosa ha risposto Dean Gillispie alle nostre domande.