Responsabilità civile dei magistrati, in Germania funziona così

In Italia un cittadino che si ritenga danneggiato dalla sentenza di un giudice non può agire direttamente nei suoi confronti. Secondo la legge 27 febbraio 2015, n. 18 (che ha riformato la precedente Legge Vassalli del 1988), può soltanto citare in giudizio la Presidenza del Consiglio che potrà eventualmente rivalersi nei confronti dello stesso magistrato. È la cosiddetta responsabilità indiretta, concepita per tutelare l’indipendenza dei magistrati, ma che da sempre suscita polemiche accese. Soprattutto considerando l’altissimo numero di casi di innocenti che finiscono in carcere ogni anno (oltre 26 mila dal 1992) e l’esiguo numero di giudici condannati (meno di una decina nello stesso periodo). Come funziona negli altri Paesi? Con questo articolo cominciamo una rassegna dei sistemi giudiziari più importanti in Europa. A partire dalla responsabilità civile dei magistrati in Germania.

La legge fondamentale tedesca (la Grundgesetz, equivalente della nostra Costituzione) stabilisce che i magistrati che sbagliano non sono sottoposti a una responsabilità civile diretta. Se infatti il giudice viola i doveri della sua funzione, a essere responsabile è lo Stato. Ciò significa che la responsabilità civile del magistrato (sia esso di ruolo che onorario) è indiretta: una persona che si ritiene da lui danneggiata non può quindi citarlo in giudizio direttamente.

Ma quando scatta l’obbligo al risarcimento? Secondo le norme che regolano la responsabilità civile dei magistrati in Germania, tutte le volte che, nel corso di un procedimento giurisdizionale, il magistrato abbia commesso un reato violando dolosamente o colposamente i doveri di ufficio di cui è titolare: nel caso di un giudice, l’emanazione di provvedimenti.

Attenzione, però, perché non rientrano in queste ipotesi il rifiuto di esercitare le proprie funzioni e il ritardo nel farlo, rispetto ai quali vige l’immunità giudiziaria posta a tutela dell’indipendenza della magistratura. Il principio di base, infatti, vuole che nell’interesse dell’imparzialità del giudice, egli non debba temere azioni o ritorsioni per le decisioni assunte.

Ma non è tutto: se una decisione del giudice che si vorrebbe inesatta fosse suscettibile non solo di revisione da parte di un altro giudice, ma anche di azioni giudiziarie per atto illecito, ne risentirebbe la certezza del diritto.

I provvedimenti sottoposti alla responsabilità civile dei magistrati in Germania sono non soltanto le sentenze, ma anche i provvedimenti che condannano al pagamento delle spese processuali oppure le decisioni che sottopongono una persona a tutela o a curatela. Esclusi, invece, gli atti processuali di carattere tendenzialmente provvisorio: per esempio le ordinanze relative all’ammissione di prove, il mandato di arresto, gli ordini di perquisizione, le ordinanze di sospensione della patente di guida.

 

(fonte: Servizio Studi del Dipartimento Giustizia, Camera dei Deputati)