Pardo Cellini: “Meno errori giudiziari se si migliora la revisione del processo”
Intervista all’avvocato che, insieme con il collega Baldassare Lauria, ha portato alla luce l’incredibile vicenda di Giuseppe Gulotta (22 anni in carcere da innocente).
Intervista all’avvocato che, insieme con il collega Baldassare Lauria, ha portato alla luce l’incredibile vicenda di Giuseppe Gulotta (22 anni in carcere da innocente).
Un lettore ci scrive: “Quello dell’operatrice socio-sanitaria di Mestre accusata di omicidio potrebbe essere un errore giudiziario?”. Ed elenca varie osservazioni che lasciano in effetti spazio a dubbi.
Abbiamo intervistato Dean Gillispie, vittima di un errore giudiziario negli Usa. Ci ha raccontato la sua storia e i danni tremendi che gli ha lasciato. “In Italia siete fortunati perché…”
Trascinato dalle false accuse di colleghi nella vicenda Calciopoli che nel 2006 sconvolse il calcio italiano, il giornalista Rai Ignazio Scardina fu sempre assolto per non aver commesso il fatto. Ma l’amarezza che portò con sé da quella vicenda lo minò dentro fino a portarlo alla morte.
Abbiamo chiesto a Piero Sansonetti, direttore del quotidiano “Il Riformista”, perché l’informazione italiana sembra non essere interessata agli errori giudiziari. Ecco cosa ci ha risposto.
Richard Phillips, 71 anni, ne ha passati più di 45 in carcere innocente. Accusato falsamente di omicidio da un uomo che in cambio ha ottenuto dagli inquirenti immunità e grazia per un altro reato.
Intervista a uno dei più importanti esperti al mondo di ingiusta detenzione: le cause del problema, gli strumenti per limitarlo, le differenze tra gli Stati Uniti e l’Europa. E un giudizio sulla situazione italiana.
Un’altra puntata della nostra inchiesta sulla responsabilità civile dei magistrati in Europa. Il concetto di dolo e colpa, le differenze con l’Italia, il diritto all’indennizzo.
Intervista a uno specialista in processi di revisione. Dopo il caso Gulotta, tra i più clamorosi errori giudiziari, ecco quali soluzioni si potrebbero adottare per limitare gli innocenti in carcere.
Le misure cautelari si applicano anche quando non ne ricorrerebbero i presupposti. La conseguenza? Carceri con “porte girevoli” e innocenti dietro le sbarre. Parla il Presidente emerito della Corte Costituzionale.