Traffico di droga, risarcito Spadaccini

Nel novembre dello scorso anno Ferdinando Spadaccini, giovane algherese pluripregiudicato, presentava attraverso i propri legali istanza alla Corte di Appello di Sassari tendente a ottenere la riparazione per l’ingiusta detenzione patita nel periodo compreso tra il 25 di ottobre e il 25 novembre del 1991.
Il giovane venne fermato nell’ambito di una inchiesta relativa al traffico di sostanze stupefacenti dalla quale risultò del tutto estraneo. La Corte di Appello accoglieva l’istanza determinando a favore delo Spadaccini la liquidazione, a titolo di riparazione, di 46 mila lire giornaliero per complessivi un milione e 288 mila lire. Spadaccini, attraverso il suo legale l’avvocato Nello Mameli, presentava ricorso in Cassazione lamentando la violazione della normativa in vigore e ritenendo illegittimo il calcolo usato dalla Corte di Appello di Sassari che non aveva neppure il carattere di equità come prevede la legge 479 del 1999.
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso e disposto l’annullamento dell’ordinanza e rinviando tutto alla Corte d’Appello di Cagliari sostenendo “che si dovesse tenere conto dei parametri di legge e anche non marginalmente delle conseguenze personali e familiari causate dalla privazione della libertà”. Il primo collegio penale cagliritano, con sentenza assunta il 29 gennaio scorso, in accogliemento delle richieste di Ferdinando Spadaccini, illustrate dall’avvocato Patrizia Cacciotto dello studio Mameli, ha liquidato titolo di risarcimento la somma di 15.494 euro, pari a circa 30 milioni di lire, oltre alle spese processuali per ulteriori 2.076 euro, poco più di quattro milioni.

(Fonte: La Nuova Sardegna, 17 febbraio 2002)

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