“Perché la riforma della giustizia è ferma in Senato”
Beniamino Migliucci, presidente dell’Unione delle camere penali italiane: «I magistrati sarebbero più credibili se ammettessero quello che non funziona nella loro categoria»
Beniamino Migliucci, presidente dell’Unione delle camere penali italiane: «I magistrati sarebbero più credibili se ammettessero quello che non funziona nella loro categoria»
Negli ultimi 24 anni lo Stato ha speso 640 milioni di euro in risarcimenti e indennizzi per errori giudiziari e ingiuste detenzioni. E rispunta l’eterno dibattito sulla responsabilità civile dei magistrati: la normativa attuale, appena riformata, è sufficiente a circoscrivere il problema?
Si potrà chiedere l’indennizzo per processi troppo lunghi solo se si sono prima provati “rimedi preventivi”. E gli importi saranno più bassi. L’obiettivo è di risparmiare 30-35 milioni di euro
La proposta al Parlamento del viceministro della Giustizia per arginare il fenomeno delle ingiuste detenzioni: “Adesso non è automatico che le carte finiscano sul tavolo del ministro”
Il viceministro della Giustizia, Enrico Costa, rende noti i dati aggiornati della spesa dello Stato per risarcire chi è stato in carcere da innocente. E annuncia una legge per rendere automatica l’azione disciplinare contro i magistrati che sbagliano
Dagli errori giudiziari alle ingiuste detenzioni, dai risarcimenti per processi troppo lunghi alle multe dell’Unione europea: il costo della malagiustizia italiana
La nuova legge sulla responsabilità dei giudici solleva critiche durissime dai magistrati. Ma intanto il Governo rivela che la richiesta di risarcimenti è in aumento
Il viceministro alla Giustizia, Enrico Costa, pubblica i numeri relativi alla spesa in risarcimenti e al totale dei procedimenti. E accusa: “Perché per un innocente in carcere continua a pagare solo lo Stato?”
Parla Giuseppe De Carolis, presidente dell’ottava sezione penale a Napoli che valuta le richieste di risarcimento. “Non è un problema patologico, ma fisiologico. E i veri errori tecnici si contano sulle dita di una sola mano”
Dal 2004 a oggi lo Stato ha versato più di 3 milioni e 400 mila euro alle vittime di carcere ingiuste nel distretto d’Appello del capoluogo lombardo (che comprende anche Cremona, Bergamo e Mantova)