Applausi e sputi – Le due vite di Enzo Tortora

Giornalista colto e brillante, profondo innovatore del linguaggio televisivo e radiofonico, strenuo difensore della libertà di antenna, Enzo Tortora è uno dei personaggi più popolari del Paese. Con l’arresto del 17 giugno 1983, gli italiani scoprono attoniti che l’uomo che ogni venerdì è ospite fisso delle loro case con il programma dei record Portobello altro non sarebbe che un camorrista e uno spacciatore di droga. L’istantanea che lo ritrae con le manette ai polsi riesce così a deturpare la sua immagine pubblica, cancellando in un colpo solo la carriera nitida di un uomo che non ha mai barattato la propria coscienza. Scaraventato in carcere, Tortora scoprirà che esiste un’altra Italia, molto più vera e dolente di quella che credeva di conoscere. E ben presto la lunga detenzione e un processo kafkiano trasformeranno il suo dramma personale nel simbolo della giustizia ingiusta. Eletto deputato europeo e presidente del Partito radicale, combatterà fino all’ultimo dei suoi giorni per i diritti dei detenuti e contro una magistratura irresponsabile per i propri errori. Enzo Tortora ha insomma vissuto due vite. Per la prima volta una biografia completa e sorprendente le racconta entrambe.

 

Vittorio Pezzuto (Genova, 1966), giornalista professionista. In questi ultimi anni ha collaborato con Radio Radicale e scritto per Il Foglio, Il Riformista, Il Secolo XIX, Vanity Fair, Smoking e Ideazione.com. Iscritto al Partito radicale dal 1983, ha ricoperto incarichi istituzionali e politici. Già segretario nazionale della Lista Pannella, è tra i promotori del network Decidere.net.