In Italia un cittadino che si ritenga danneggiato dalla sentenza di un giudice non può agire direttamente nei suoi confronti. Secondo la legge 27 febbraio 2015, n. 18 (che ha riformato la precedente Legge Vassalli del 1988), può soltanto citare in giudizio la Presidenza del Consiglio che potrà eventualmente rivalersi nei confronti dello stesso magistrato. È la cosiddetta responsabilità indiretta, concepita per tutelare l’indipendenza dei magistrati, ma che da sempre suscita polemiche accese. Soprattutto considerando l’altissimo numero di casi di innocenti che finiscono in carcere ogni anno (oltre 30 mila dal 1991) e l’esiguo numero di giudici condannati (meno di una decina nello stesso periodo). Ma Come funziona negli altri Paesi? Con questo articolo cominciamo una rassegna dei sistemi giudiziari più importanti in Europa. Come funziona la responsabilità civile dei magistrati in Germania? Cosa accade se sbaglia un magistrato tedesco?
La legge fondamentale del Paese (la Grundgesetz, l’equivalente della nostra Costituzione) stabilisce che, in caso di errore, un magistrato tedesco non è sottoposto a una responsabilità civile diretta. Se infatti il giudice viola i doveri della sua funzione, a essere responsabile è lo Stato. Ciò significa che la responsabilità civile dei magistrati in Germania (siano essi di ruolo od onorari) è indiretta: una persona che si ritiene danneggiata non può quindi citarli in giudizio direttamente.
Ma quando scatta l’obbligo al risarcimento? Secondo le norme che regolano la responsabilità civile dei magistrati in Germania, tutte le volte che nel corso di un procedimento giurisdizionale il magistrato abbia commesso un reato, violando dolosamente o colposamente i doveri di ufficio di cui è titolare: nel caso di un giudice, l’emanazione di provvedimenti.
Attenzione, però, perché non rientrano in queste ipotesi il rifiuto di esercitare le proprie funzioni e il ritardo nel farlo, rispetto ai quali vige l’immunità giudiziaria posta a tutela dell’indipendenza della magistratura. Il principio di base, infatti, vuole che nell’interesse dell’imparzialità del giudice, egli non debba temere azioni o ritorsioni per le decisioni assunte.
Ma non è tutto: se una decisione del giudice che si vorrebbe inesatta fosse suscettibile non solo di revisione da parte di un altro giudice, ma anche di azioni giudiziarie per atto illecito, ne risentirebbe la certezza del diritto.
I provvedimenti sottoposti alla responsabilità civile dei magistrati in Germania sono non soltanto le sentenze, ma anche i provvedimenti che condannano al pagamento delle spese processuali oppure le decisioni che sottopongono una persona a tutela o a curatela. Esclusi, invece, gli atti processuali di carattere tendenzialmente provvisorio: per esempio le ordinanze relative all’ammissione di prove, il mandato di arresto, gli ordini di perquisizione, le ordinanze di sospensione della patente di guida.
In Germania la responsabilità civile personale del magistrato è insomma prevista soltanto in ipotesi eccezionali. Le fonti giuridiche tedesche sottolineano che l’azione di rivalsa contro un giudice non svolge praticamente alcun ruolo nella prassi. Non risultano inoltre statistiche ufficiali nazionali che registrino un numero significativo di azioni di rivalsa o di condanne civili personali dei magistrati.
(fonti: Servizio Studi del Dipartimento Giustizia, Camera dei Deputati; Haufe)
Ultimo aggiornamento: 16 giugno 2026







