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Il direttore della Asl non ha mai truccato il bilancio

Accusato di aver iscritto poste fittizie nella contabilità dell’azienda sanitaria, finisce agli arresti domiciliari. La carriera e la reputazione sono distrutte: deve dimettersi, l’Ordine dei medici lo sospende. Ma è innocente: il vero responsabile del reato è un precedente amministratore.

Una carriera militare distrutta da intercettazioni sbagliate

Lui parlava al telefono di televisori e di partite di calcio, gli investigatori che lo intercettavano erano convinti si riferisse alla droga. Dopo il carcere e gli arresti domiciliari da innocente, è stato risarcito. Quattro anni di calvario giudiziario. E una lunga battaglia per essere reintegrato nell’esercito.