5 mesi in cella per uno scambio di persona scoperto per caso

Il carcere di Bari

L’incredibile avventura di un pugliese: arrestato per una rapina in gioielleria mai commessa, incontra in carcere il vero autore del colpo che è quasi il suo sosia. E che, vedendolo in carcere innocente, non resiste e confessa

Giancarlo Noto: in carcere per uno scambio di persona, libero grazie al Dna

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Giancarlo Noto

Un testimone oculare giura di averlo riconosciuto come autore di una rapina ai danni di un’anziana. Ma il test genetico su indumenti e passamontagna lasciati dai banditi sul luogo del reato lo scagiona completamente. Dopo aver passato un anno e tre giorni in carcere da innocente

Un mese in custodia cautelare, ma il bandito non è lui

Joan Hardugaci

Joan Hardugaci, arrestato con l’accusa di aver partecipato a una rapina ai danni di un’anziana. Catturato solo perché conosce il vero autore del colpo e sta cenando nello stesso ristorante

Un anno di ingiusta detenzione solo per aver offerto un caffè

Claudio Ribelli
Claudio Ribelli

Claudio Ribelli, accusato di essere stato il complice di una rapina da una donna che prima lo scagiona e poi ci ripensa. Assolto grazie a una telecamera di sorveglianza: aveva solo incontrato il bandito la mattina al bar. Risarcito con 91 mila euro

Manolo Zioni, un anno in cella per un tatuaggio

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Manolo Zioni

Il vero rapinatore confessò subito di essere il vero autore dei colpi, ma non fu creduto. A scagionare il giovane romano, una perizia su una macchia della pelle. Assolto per non aver commesso il fatto, otterrà un risarcimento di circa 80 mila euro per i 351 giorni trascorsi in carcere

Corrado Di Giovanni è innocente, non era il basista della banda

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Corrado Di Giovanni

Rappresentante di vernici di Pordenone, viene accusato di essere la “talpa” di una gang responsabile di rapine nelle ville di imprenditori della zona. Passa 14 mesi in carcere e uno ai domiciliari. Assolto due volte, ha perso tutto

Adrian Laurentin Druda, uno scambio di persona gli ha rovinato la vita

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Adrian Laurentin Druda

All’epoca delle rapine e degli altri reati di cui era accusato, si trovava in Romania. I testimoni lo avevano riconosciuto in una foto, che però ritraeva un altro

Michele Ventrella, 21 giorni in carcere per una rapina mai commessa

Michele Ventrella

Accusato di aver rubato, sotto la minacca di un coltello, due computer portatili e alcuni cellulari a due cittadine sudamericane, l’uomo (35 anni, operaio di Vasto), non è stato riconosciuto da una delle vittime nel corso dell’incidente probatorio. Riconosciuto innocente al processo, ha chiesto il risarcimento per ingiusta detenzione. E ha ottenenuto 8 mila euro

Un testimone si sbaglia e lui passa 9 mesi in carcere da innocente

Antonio Fatone

Antonio Fatone viene arrestato per una rapina in una sala slot vicino a Treviso: lo incastra un riconoscimento fotografico che però non regge. Perizie dei Ris di Parma ed esame del Dna lo scagionano

Angelo Cirri, quasi quattro anni in carcere per quattro rapine mai commesse

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Angelo Cirri

Già due mesi dopo l’arresto era chiaro che Angelo Cirri non c’entrava. E invece non è bastata neanche la prova del Dna per scagionarlo. Fino a quando, per caso, non viene arrestato il vero colpevole. E ora lo Stato deve risarcirlo per ingiusta detenzione