Carceri oltre ogni emergenza
I numeri dell’ultimo rapporto dell’associazione Antigone di metà 2026 testimoniano una situazione carceraria sfuggita di mano.
I numeri dell’ultimo rapporto dell’associazione Antigone di metà 2026 testimoniano una situazione carceraria sfuggita di mano.
L’Associazione nazionale magistrati si chiude a riccio, una parte della politica cincischia e si aggrappa a sottigliezze. Tutto pur di fare in modo che chi più ha sofferto per gli sbagli dei magistrati non abbia neanche un’occasione perché se ne parli a livello nazionale. Le nostre considerazioni.
Che cos’è cambiato dall’arresto di Enzo Tortora? Un orrore giudiziario come quello che lo travolse sarebbe ancora possibile oggi? La giustizia è migliorata? E i media sarebbero ancora colpevolisti come lo furono all’epoca. Qualche considerazione a quarant’anni dall’inizio della vicenda simbolo di tutti gli errori giudiziari.
Intervista a Bruno Lago: dopo 10 giorni di ingiusta detenzione, ha fatto causa ai giudici da cui si ritiene danneggiato. “La normativa sulla responsabilità civile dei giudici è inutile e dannosa”.
Intervista esclusiva al Procuratore generale della Corte d’appello di Roma. “I casi di ingiusta detenzione? Sì, sono troppi”. “I Pm devono capire che sono meglio cento colpevoli fuori che un solo innocente in carcere”.
Melluso provò a demolire anche il “Califfo”, inventando di sana pianta scambi di droga mai avvenuti e viaggi in auto insieme a camorristi mai fatti. Il cantante uscì solo dopo diversi mesi in cella, totalmente scagionato.
L’avvocato che fece parte del collegio difensivo del popolare conduttore di Portobello, spiega come quello fu un processo condotto fuori dalle regole. E lancia l’allarme: potrebbe accadere anche oggi.
Parla la presidente della Fondazione Enzo Tortora per la Giustizia Giusta: “Sembra quasi che parlare di lui riapra vecchie ferite. Ma la sua storia va analizzata affinché non si ripeta”.
Dal momento dell’arresto, stampa, radio e televisioni si affannarono a scagliarsi contro il conduttore di Portobello. Tranciando giudizi che oggi suonano impietosi, paradossali, spietati nella loro ferocia gratuita. Eccone un campionario per riflettere.
È cambiato qualcosa nella giustizia italiana dopo il sacrificio di Enzo Tortora? No, dice la figlia di Enzo, il più tristemente noto caso di errore giudiziario in Italia. Nonostante un referendum, nonostante centinaia di innocenti che finiscono in carcere ogni anno.