Daniele De Santis
Tifoso non teppista, finito forse per caso, forse per cuore giallorosso, nei tafferugli tra romanisti e bresciani una domenica di dicembre del ’94. Botte da orbi con un ferito, pure vicequestore.
Il primo archivio su errori giudiziari e ingiusta detenzione
Condannato in primo grado e in appello per concussione, truffa, favoreggiamento, peculato, ricettazione e riciclaggio. Assolto in Cassazione “perché i fatti non sussistono”