Il mostro innocente – La verità su Girolimoni condannato dalla cronaca e dalla storia

Fra il 1924 e il 1928 Roma è sconvolta da una serie di rapimenti, stupri e omicidi. La stampa si butta a capofitto sulla vicenda, senza risparmiare ai lettori i particolari più morbosi delle sevizie subite dalle vittime, tutte bambine tra i due e i nove anni. L’opinione pubblica inorridisce e invoca al più presto l’arresto del colpevole. Sono gli anni dell’omicidio Matteotti, gli anni cioè delle prove di forza del regime fascista che non ammette debolezze o esitazioni. Per questo interviene a fare pressione sulla polizia Mussolini in persona: come scrivono i giornali dell’epoca, “rabbrividendo nelle più profonde fibre del suo tenerissimo cuore di padre” chiede che, una volta per tutte, quegli orribili delitti vengano puniti. Serve un capro espiatorio. Lo sfortunato si chiama Gino Girolimoni: contro di lui si costruisce un castello indiziario fragilissimo, eppure l’uomo finisce in carcere. Rilasciato in sordina, su di lui resta per tutta la vita il marchio dell’infamia: termina i suoi giorni in miseria, ricordato da tutti come il mostro di Roma. Perché quest’uomo ha dovuto pagare? Chi si voleva coprire accusando un innocente? In una ricostruzione avvincente e documentata, Federica Sciarelli ed Emmanuele Agostini svelano tutti i retroscena di una vicenda giudiziaria esemplare per la strumentalizzazione politica che se ne fece. Rileggendo le testimonianze e i verbali dell’epoca, con sguardo lucido e imparziale, mettono in luce le contraddizioni e la superficialità nelle indagini. Seguendo l’inchiesta da una nuova prospettiva, gli autori arrivano a sfiorare una terribile verità. E a rendere finalmente giustizia a Girolimoni, da tutti considerato colpevole fino a prova contraria.

 

Federica Sciarelli (Roma, 1958), giornalista del Tg3, conduce dal 2004 Chi l’ha visto?. Per Rizzoli ha pubblicatoTre bravi ragazzi (2006), intensa ricostruzione del massacro del Circeo, Con il sangue agli occhi(2007), le confessioni di un boss della banda della Magliana e Il mostro innocente (2010), sul caso Girolimoni.

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