Le “insonnie” di Roberto Saviano, i placidi sonni dei magistrati. Tre storie esemplari

Dice Roberto Saviano su Twitter che se fosse un giudice “non dormirei la notte a dover comminare pene che diventano torture e in alcuni casi condanne a morte”. Ed è probabile che, per questa sua “insonnia”, Saviano sarebbe un buon giudice. Dormono invece placidi i giudici, e siamo noi, i cittadini, ad averli agitati.  …

Innocenti in carcere, una vergogna senza limite

Dopo 18 anni di carcere nei penitenziari più duri e difficili d’Italia, lo Stato si è accorto che sei uomini erano estranei alla strage di Via D’Amelio in cui perse la vita Paolo Borsellino e la sua scorta, e li rimette in libertà senza neanche una parola di scuse.   Sei uomini, alcuni comunque vicini…

Il paradosso della giustizia italiana

Due processi, due assoluzioni. Due storie parallele, che accendono nuove luci sinistre sullo stato della giustizia in questo paese. Da una parte 39 “disobbedienti”, imputati a Roma per una serie di espropri proletari compiuti nel novembre 2004. Dall’altra un ventenne di Taranto, che nell’agosto 2004 aveva preso un ovetto Kinder in un chiosco ed era stato rinviato a giudizio. In entrambi i casi, l’accusa era furto aggravato.

Non rubò quell'ovetto Kinder: assolto dopo 3 anni

Uno studente di Taranto viene accusato di furto. A 18 anni, si ritrova a subire un processo lunghissimo per una storia che vale 1 euro e 4 centesimi. Risultato: assolto per non aver commesso il fatto. Nel frattempo, la Marina militare ha rifiutato la sua domanda di arruolamento proprio per questa macchia…

Intoccabili. E innominabili

C’è da capire perché si invoca una legge che in teoria esiste già, capire, cioè, perché 21 milioni di italiani votarono per la responsabilità civile dei giudici (referendum del 1987, sull’onda del caso Tortora) ma ancora si parla di introdurre una legge che pure fu varata. La spiegazione mignon è questa: il Parlamento la approvò…