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Agli arresti domiciliari, ma il colpevole è un altro

“Non tutti gli albanesi sono spacciatori o sfruttatori di prostitute: dovete capire che anche fra noi ci sono le persone che vivono e lavorano onestamente. La gente questo sembra capirlo, le forze dell’ordine un po’ meno”. Lo sfogo, più che comprensibile, proviene da una coppia di albanesi, i coniugi Arden… Esegui il login o registrati…

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Un anno in custodia cautelare per droga. Ma era innocente

Schelcim Toto è rimasto in una cella per un anno, prima di essere riconosciuto non colpevole del reato che gli era stato imputato. Operaio in Italia, ma originario dell’Albania, 30 anni, era finito in cella con l’accusa di traffico di stupefacenti insieme con un connazionale e coetaneo, Fatmir Trucci, in… Esegui il login o registrati…

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Vita e carriera in pezzi per colpa di indagini frettolose

La storia di un dirigente amministrativo di una Usl, arrestato con l’accusa di estorsione, abuso d’ufficio e truffa nell’ambito dell’operazione “protesi d’oro”, uno scandalo sanitario a Sanremo. Prosciolto da tutte le imputazioni già in udienza preliminare, ottiene un indennizzo irrisorio per 8 giorni passati in carcere da innocente.

Pietro Boero, il poliziotto accusato di omicidio era innocente

Ha trascorso 28 mesi in carcere con l’incubo di una condanna all’ergastolo. E ci sono voluti otto processi per accertare che non era lui il colpevole di una rapina in cui era rimasto ucciso un collega. Lo Stato gli riconosce 80 milioni di lire, poco più di 95 mila lire per ogni giorno di cella