Costa: “Azione disciplinare per i giudici che sbagliano”
La proposta al Parlamento del viceministro della Giustizia per arginare il fenomeno delle ingiuste detenzioni: “Adesso non è automatico che le carte finiscano sul tavolo del ministro”
La proposta al Parlamento del viceministro della Giustizia per arginare il fenomeno delle ingiuste detenzioni: “Adesso non è automatico che le carte finiscano sul tavolo del ministro”
Perché la carriera dei magistrati in Italia viene prima di tutto e un’efficace ed effettiva responsabilità civile non sarà mai possibile.
Condannato con sentenza definitiva a 9 anni e 2 mesi di reclusione solo sulla base delle dichiarazioni dei bambini, l’uomo era innocente. I piccoli avevano inventato tutto dietro pressioni della madre, in lite col marito.
Il viceministro della Giustizia, Enrico Costa, rende noti i dati aggiornati della spesa dello Stato per risarcire chi è stato in carcere da innocente. E annuncia una legge per rendere automatica l’azione disciplinare contro i magistrati che sbagliano
Vittorio Pisani, ex capo della squadra mobile di Napoli, autore di arresti eccellenti di boss della camorra, processato due volte e sempre assolto
Il quotidiano “Il Sole 24 Ore” ha dedicato una riflessione in tema di giustizia, in particolare subito dopo l’archiviazione di Luigi Pelaggi (5 mesi in carcere con l’accusa di un reato mai commesso). «Responsabilità civile dei magistrati e allungamento dei termini di prescrizione, inasprimento delle pene e misure alternative alla detenzione. La legislazione penale, in…
La verità di Luigi Pelaggi, ex commissario di governo, in carcere per 4 mesi con l’accusa di aver intascato tangenti per la bonifica ex Sisas.
Un editoriale firmato da Carlo Nordio, magistrato di chiara fama e pubblicista per il quotidiano romano “Il Messaggero”, a proposito della legge che regola la responsabilità dei magistrati nel nostro Paese. Fresca di riforma, quella che un tempo veniva chiamata “Legge Vassalli” (dal nome del ministro della Giustizia che per primo ideò e promosse un…
Per la Corte europea dei diritti dell’uomo, l’ex numero due del Sisde e capo gabinetto dell’Alto commissariato per la lotta alla mafia non doveva essere condannato.
Storia dell’errore giudiziario che ha coinvolto l’ex direttore finanziario di Fastweb in una maxi inchiesta da cui è stato assolto “perché estraneo ai fatti”. Dopo 4 mesi in carcere e altri 8 agli arresti domiciliari.