Usa, sì a test del Dna per detenuto condannato a morte in Texas

Una corte d`appello del Texas ha dato l`ok per effettuare un test del Dna nel caso di Hank Skinner, detenuto condannato a morte nel 1995. Prima che il test possa essere effettuato ci vorranno ora alcune settimane. L`uomo era stato condannato nel 1993 per aver ucciso a bastonate la fidanzata e a coltellate due dei suoi figli. Skinner non ha mai negato di essere stato in casa al momento degli omicidi, ma ha sempre sostenuto che un esame del Dna sulle prove raccolte sulla scena del delitto lo avrebbe scagionato. Le autorità texane si sono sempre rifiutate di effettuare il test del Dna, ma alla fine si sono convinte a chiedere alla corte d`appello di prendere in esame la richiesta, rigettata dal tribunale ordinario.

 

“Le parti si sono accordate e la corte autorizzerà il test del dna sulle prove”, si legge nell`istanza presentata alla corte. Il test del Dna sarà condotto su quaranta prove ritrovate sulla scena del delitto: tamponi vaginali, unghie, capelli, macchie di sangue, coltelli e un pezzo di tessuto. Nel novembre 2011 Skinner era stato salvato da un`ordinanza di una corte d`appello dell`ultimo minuto che aveva sospeso la sua esecuzione fino a che non fosse stata risolta la questione del test del Dna.

 

(Fonte: TMNews, 21 giugno 2012)