Carceri oltre ogni emergenza
I numeri dell’ultimo rapporto dell’associazione Antigone di metà 2026 testimoniano una situazione carceraria sfuggita di mano.
I numeri dell’ultimo rapporto dell’associazione Antigone di metà 2026 testimoniano una situazione carceraria sfuggita di mano.
Intervista esclusiva al Procuratore generale della Corte d’appello di Roma. “I casi di ingiusta detenzione? Sì, sono troppi”. “I Pm devono capire che sono meglio cento colpevoli fuori che un solo innocente in carcere”.
Parla la presidente della Fondazione Enzo Tortora per la Giustizia Giusta: “Sembra quasi che parlare di lui riapra vecchie ferite. Ma la sua storia va analizzata affinché non si ripeta”.
Valentino Maimone, co-fondatore di Errorigiudiziari.com, ospite del programma “Al di là della notizia” di Radio Vaticana per parlare di errori giudiziari, del docufilm “Non voltarti indietro” e della collaborazione con il programma “Sono Innocente” di Rai 3. In collegamento telefonico, Giuseppe Gulotta (vittima dell’errore giudiziario più clamoroso del Dopoguerra) e Francesca Scopelliti (presidente della Fondazione Tortora per la giustizia).
La presidente della Fondazione Tortora ed ex compagna del popolare presentatore diventato simbolo degli errori giudiziari in Italia, lancia tramite Errorigiudiziari.com l’idea di istituire un riconoscimento speciale per la giustizia giusta, secondo quanto già esplicitamente richiesto dalle disposizioni testamentarie dello stesso Tortora. L’occasione è il convegno “Errori giudiziari, prospettive di riforma” che si è tenuto a Venezia il 20 gennaio 2017, patrocinato da Errorigiudiziari.com.
La compagna di Enzo Tortora respinge le scuse del pm che lo fece condannare: “Se proprio vuole che crediamo nella sua onestà e buona fede, si dimetta da assessore alla legalità di Pompei”. Non crede alla sua buona fede. E si dice disposta a un confronto pubblico.
Francesca Scopelliti parla dell’esclusione dal Festival del cinema di Roma del documentario sul suo ex compagno Enzo. E fa un appello ai politici: “Realizzare presto una riforma della Giustizia intitolata a lui”
Parla l’ultima compagna di Enzo Tortora: “E’ ipotizzabile che i magistrati che sbagliano vedano la carriera fermarsi? Non parlo di un risarcimento economico, ma del riconoscimento di una responsabilità che risponde al sancrosanto principio che chi sbaglia paga. E a mio avviso, una carriera che si blocca è già un bel pagare…”.
Dopo la condanna, l’ex governatore dell’Abruzzo svela di avere un tumore e paragona la sua vicenda giudiziaria a quella di Enzo Tortora