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Non fu violenza sessuale, la testimone è inattendibile

Due cittadini ghanesi restano diversi mesi in cella con l’accusa di aver stuprato una ventiduenne tedesca. Ma la scarsa credibilità della presunta vittima e le indagini difensive smontano il castello accusatorio

Elena Khalzanova, incastrata da “dichiarazioni incostanti, incoerenti e contraddittorie”

Accusata di tentato omicidio del marito, ha passato 18 giorni in carcere e 286 agli arresti domiciliari. Al momento del fermo non le avevano neanche concesso un interprete. Sarà risarcita con 38 mila euro

Scambiato per trafficante perché troppo curioso

Aveva notato uno zaino abbandonato e lo aveva aperto per vedere cosa conteneva. Ma dentro c’erano panetti di cocaina. E i carabinieri appostati per sorprendere i veri proprietari del carico di droga, avevano finito per arrestare lui, del tutto estraneo alla vicenda: 6 mesi e mezzo di ingiusta detenzione.

Manolo Zioni, un anno in cella per un tatuaggio

Il vero rapinatore confessò subito di essere il vero autore dei colpi, ma non fu creduto. A scagionare il giovane romano, una perizia su una macchia della pelle. Assolto per non aver commesso il fatto, otterrà un risarcimento di circa 80 mila euro per i 351 giorni trascorsi in carcere.