In carcere per uno scambio di persona, libero grazie al Dna

Un testimone oculare giura di averlo riconosciuto come autore di una rapina ai danni di un’anziana. Ma il test genetico su indumenti e passamontagna lasciati dai banditi sul luogo del reato lo scagiona completamente. Dopo aver passato un anno e tre giorni in carcere da innocente

SCHEDA

Giancarlo Noto

Modica (RG)
  • Anno
  • 2014
  • Reato
  • Rapina aggravata
  • Avvocato
  • Giovanni Favaccio, Alessio Malvaso
  • Pm
  • Serena Menicucci
  • Giorni di detenzione
  • 368 (carcere)
  • Errore
  • Testimonianze
  • Risarcimento
  • 85 mila euro

Lo avevano accusato di aver commesso una rapina nella casa di un’anziana. Di averla aggredita, minacciata con un coltello e depredata della collanina d’oro e di 50 euro in contanti. Ma lui in realtà non c’entrava nulla: al momento del colpo, si trovava a 10 km di distanza. Eppure è…

Esegui il login o registrati al sito per leggere l'articolo completo