Condannato per stupro, libero solo grazie al Dna

La convivente lo denuncia per una violenza sessuale che lui in realtà non ha mai commesso: è solo una falsa accusa, al culmine di una crisi nel rapporto. Condannato con sentenza definitiva, riesce a riaprire il caso solo grazie al test del Dna che nessuno aveva fatto in diciassette anni di processi.

SCHEDA

Gabriele Colella

Manoppello (Pescara)
  • Anno
  • 2020
  • Reato
  • Violenza sessuale
  • Avvocato
  • Antonio Sabato
  • Giorni di detenzione
  • 545 (carcere)
  • Errore
  • False accuse
  • Risarcimento
  • Richiesto

Gabriele Colella. Estate 2003, pieno agosto. Al culmine di una serie di liti che si trascinano da tempo nella convivenza tra Gabriele Colella (abruzzese di Lettomanoppello,  oggi 58 anni) e la sua compagna, la donna decide di denunciare il suo partner (a cui pure ha già dato una figlia di…

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