Mohamed Fikri è innocente: “Non ha ucciso Yara Gambirasio”

fikri
Mohammed Fikri

Incubo finito, dopo 980 giorni. I legali del marocchino passano all’attacco preannunciando una richiesta di risarcimento per la detenzione ingiusta.

Francesco Mainolfi assolto: non fu corrotto dal clan dei Casalesi

Francesco-Mainolfi
Francesco Mainolfi

Funzionario dell’ufficio tecnico comunale di Battipaglia, fu arrestato con l’accusa di aver favorito imprenditori e faccendieri vicini ai camorristi di Casal di Principe, dopo aver intascato una tangente di 50 mila euro. Ma le prove a suo carico erano “prive di logicità” e “travisate”…

Paolo Audia, autotrasportatore di Bagheria, risarcito per ingiusta detenzione

audia-paolo-300x260
Paolo Audia

Ha trascorso 12 giorni in carcere e 248 giorni ai domiciliari, ora ottiene 40 mila euro di indennizzo ma, nel frattempo, la sua piccola azienda di trasporti è fallita

Roberto Giammattei, il gallerista incastrato per errore dalle intercettazioni

Roberto-Giammattei
Roberto Giammattei

Arrestato in un’operazione anticamorra, accusato di detenere armi per conto dei clan, ha passato 70 giorni agli arresti domiciliari. Prosciolto: il fatto non sussiste. Era uno scambio di persona

Ortiz Suero, innocente in cella 21 giorni per colpa delle intercettazioni

Ortiz Suero Aleida Altagracia

Dominicana e titolare del locale “Copacabana” di Trento, era finita in carcere accusata di sfruttamento della prostituzione per tre telefonate in cui si parlava di una certa “Leida”. Ci sono volute tre settimane per dimostrare la sua estraneità, assistita dall’avvocato Giuliano Valer. Ora chiederà il risarcimento per ingiusta detenzione

Era mozzarella, non droga: titolare di un caseificio arrestato, poi assolto

Ottavio Stefanini

Un’intercettazione mal interpretata e il commerciante Ottavio Stefanini viene accusato di detenzione di stupefacenti dopo aver parlato al telefono con un indagato che veniva seguito dagli investigatori. Passa 4 gioni in cella e oltre 2 mesi agli arresti domiciliari. Ma “La treccia da 20 euro” era proprio bufala, non hashish né cocaina. E il Giudice dell’udienza preliminare lo proscioglie: il fatto non sussiste

Parla di maialini al telefono e la polizia pensa che siano partite di droga:

Donato Privitelli
Donato Privitelli

Per gli inquirenti in quelle intercettazioni telefoniche Donato Privitelli trattava partite di cocaina. Poi ascoltano meglio le intercettazioni telefoniche e si rendono conto di aver tenuto in cella un innocente. Risultato: un risarcimento di poco più di 20 mila euro per più di tre mesi di ingiusta detenzione.

In cella 12 giorni per una telefonata male interpretata

Walter Di Clemente
Walter Di Clemente

Walter Di Clemente, ristoratore abruzzese, viene arrestato nel 1994 per spaccio di droga e condannato in primo grado a 8 mesi. L’unica prova è un’intercettazione telefonica. Che però è sbagliata: le sue parole sono state travisate. Lo scriverà la stessa Corte d’appello dell’Aquila nella motivazione della sentenza con cui – 18 anni dopo – l’uomo viene risarcito per l’ingiusta detenzione subita

Sei mesi in carcere per uno scambio di persona

Joy Idugbor

L’odissea di una nigeriana arrestata perché ritenuta legata a un giro di prostituzione. In cella a Pozzuoli, le tolgono anche i due figli. Le intercettazioni che dovrebbero inchiodarla non tengono conto che, in quel periodo, lei era in Nigeria. Poi, la svolta: una semplice perizia vocale sulle intercettazioni telefoniche la scagiona completamente. L’assoluzione. Il risarcimento per ingiusta detenzione. E la possibilità di riabbracciare i due figli