Vipitenese risarcito con 8 mila euro

Norberto Molini

Karl Schweigkofler ha trascorso sei mesi in carcere con l’accusa di spaccio di stupefacenti ma alla fine è stato prosciolto e per quell’ingiusta detenzione la Corte d’Appello di Trento gli ha riconosciuto un risarcimento di 110 mila euro.

Vipitenese risarcito con 7 mila euro

Klaus Rainer

Karl Schweigkofler ha trascorso sei mesi in carcere con l’accusa di spaccio di stupefacenti ma alla fine è stato prosciolto e per quell’ingiusta detenzione la Corte d’Appello di Trento gli ha riconosciuto un risarcimento di 110 mila euro.

Risarcito con 42.000 euro per l’ingiusta detenzione

Vincenzo Federico

Otto mesi di ingiusta detenzione valgono 42.000 euro di risarcimento. Lo ha stabilito la Corte d’appello di Firenze accogliendo il ricorso di Vincenzo Federico, 40 anni, di Prato.

Milano, via Imbonati, assolta ex assessore verde

Rita Sanvittore

Rita Sanvittore, ex assessore verde di Cusano Milanino, è stata assolta dalla Corte di Cassazione “perché il fatto non sussiste”, dall’accusa di favoreggiamento personale nei confronti di Francesco Gorla, ex militante di Prima Linea

Assolto da tentata rapina chiede trecento milioni di lire

Yili Muca

Trecento milioni di lire: questa la somma che un albanese ha chiesto al Ministero delle Finanze a titolo di risarcimento per ingiusta detenzione e danni morali e materiali derivantigli da una singolare disavventura.

Scagionato grazie al vero rapinatore

Felice Ricco

E’ stato 20 giorni in carcere e tre mesi agli arresti domiciliari con l’accusa di avere rapinato un supermercato, poi il vero colpevole, Michele Pasciuto, si è presentato al pm e lo scagiona.

Rapimento Sgarella, risarcita la ‘telefonista’

Domenica Currò

In carcere finì il 25 giugno ’99 con il marito Giuseppe Anghelone, sospettato di essere il basista milanese dei due gruppi calabresi che firmarono il rapimento di Alessandra Sgarella. Lei, Domenica Currò, finì nell’inchiesta per due telefonate.

Accusati di mafia, risarciti

Salvatore Pangallo

Saranno risarciti per l’ingiusta detenzione subìta due degli arrestati nel corso dell’operazione Asso, blitz che nel 1999 vide le forze dell’ordine far scattare le manette ai polsi di 23 persone.

Mauro, il re del tonno, assolto dopo 11 anni

Quinto Mauro

Cento giorni di carcere con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, società sequestrate, un impero che ha rischiato di crollare. Martedì, dopo undici anni, la sentenza della Corte d’Appello di Catania: assolto perché il fatto non sussiste.

Risarcito albanese ingiustamente accusato

Ardian Buzzani

Trascorse 18 giorni in carcere e 13 agli arresti domiciliari (per legge equivalgono alla detenzione) con l’accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, ma il giudice aveva poi archiviato gli atti non essendosi raccolte prove a suo carico.