La prevalenza del pregiudizio
Considerazioni a margine dell’assoluzione di Calogero Mannino: perché non accettiamo mai un’assoluzione, anche quando è definitiva?
Considerazioni a margine dell’assoluzione di Calogero Mannino: perché non accettiamo mai un’assoluzione, anche quando è definitiva?
Duecentotrenta euro vale un giorno di carcere da innocente, la metà se per sbaglio ti hanno dato i domiciliari. Una cifra modesta per un danno incalcolabile. Messi però insieme, tutti i risarcimenti per gli errori che ogni anno i tribunali commettono, la somma diventa enorme
Due processi, due assoluzioni. Due storie parallele, che accendono nuove luci sinistre sullo stato della giustizia in questo paese. Da una parte 39 “disobbedienti”, imputati a Roma per una serie di espropri proletari compiuti nel novembre 2004. Dall’altra un ventenne di Taranto, che nell’agosto 2004 aveva preso un ovetto Kinder in un chiosco ed era stato rinviato a giudizio. In entrambi i casi, l’accusa era furto aggravato.