Strage di Alcamo, anche Ferrantelli risarcito

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Vincenzo Ferrantelli

Dopo Giuseppe Gulotta, Gaetano Santangelo e Giovanni Mandalà, Vincenzo Ferrantelli è l’ultimo degli innocenti accusati della strage di Alcamo Marina. Dopo il primo indennizzo da 1 milione e 200 mila euro, avrà anche un ulteriore risarcimento da 1 milione e 800 mila euro.

Sei mesi di ingiusta detenzione, ma armi e droga non erano sue

Andrea Grasso
Andrea Grasso

Un confidente dei carabinieri, affiliato a Cosa Nostra, lo accusa di nascondere armi e droga in un cantiere. Ma lui, imprenditore edile, non c’entra. Passa 4 giorni in carcere e 180 agli arresti domiciliari. Assolto, viene risarcito per ingiusta detenzione con 27 mila euro.

Non favorì il boss, ma fa lo stesso 18 giorni di ingiusta detenzione

Francesco Ursino
Francesco Ursino

In carcere con l’accusa di favoreggiamento personale nei confronti di un capo della ‘ndrangheta calabrese, che conosce ma che non ha aiutato in nessun modo. Verrà risarcito con 2700 euro.

“Io, vittima di ingiusta detenzione, faccio causa allo Stato”

Bruno Lago
Bruno Lago

Bruno Lago, presidente di una società assicurativa arrestato per errore, ci racconta la sua odissea giudiziaria: conti bloccati, immagine personale e professionale in fumo. Risarcito per i giorni trascorsi ai domiciliari, ha citato in giudizio la Presidenza del Consiglio in base alla legge sulla responsabilità civile dei magistrati. “È la mia battaglia di principio”.

Sei mesi in carcere da innocente per colpa di intercettazioni male interpretate

Carlo Salti
Carlo Salti

Carlo Salti viene arrestati con l’accusa di usura in concorso con il capo di una banda criminale. La sua vittima dichiara ufficialmente di non avergli dato soldi né interessi sotto minaccia, ma non serve a nulla. Il maxiprocesso in cui viene coinvolto produce più assoluzioni che condanne. La sua viene richiesta direttamente dalla Procura. E porterà a un risarcimento per ingiusta detenzione di 40 mila euro.

L’ex sindaco è innocente: 20 accuse, tutte infondate

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Cesare Festa

La vicenda di Cesare Festa, primo cittadino di un piccolo comune in provincia di Salerno. Per aver trascorso 11 giorni agli arresti domiciliari sarà risarcito con 51 mila euro per ingiusta detenzione

331 giorni in carcere, ma il killer non era lui

Orazio La Rosa
Orazio La Rosa

Un panettiere scambiato per sicario per colpa di intercettazioni ambientali in dialetto interpretate male. Assolto per non aver commesso il fatto, avrà 78 mila euro come risarcimento

Venti giorni agli arresti domiciliari per riciclaggio e camorra: era innocente

Claudio Tomada

Un ingegnere friuliano accusato di aver progettato un’industria in Costa d’Avorio con i soldi di un clan. Scagionato completamente, avrà 4 mila euro come risarcimento per ingiusta detenzione.

Tre mesi in carcere per aver favorito l’immigrazione clandestina. Non c’entrava nulla

Pasquale Vitiello
Pasquale Vitiello

Pasquale Vitiello, un tranquillo ragioniere commercialista accusato di procurare documenti falsi per facilitare la permanenza in Italia di cittadini cinesi come colf o badanti. Ora chiede 119 mila euro di risarcimento per ingiusta detenzione

Non ha stuprato la figlia della sua convivente: assolto e risarcito

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Nicola Nuzzolese

Nicola Nuzzolese, compagno della madre di Ciccio e Tore (i fratellini di Gravina di Puglia ritrovati morti dopo due anni dalla loro scomparsa), accusato di aver abusato di una ragazzina di 15 anni psicologicamente instabile. Avrà 28 mila euro per 130 giorni in carcere da innocente