Il giostraio in carcere innocente per uno scambio di persona

Romes Zolini

Quasi un mese in carcere da innocente perché la moglie di un orefice ucciso durante una rapina crede di riconoscerlo come uno degli autori del colpo. Ma lui non c’entra nulla. Due anni dopo viene scagionato completamente. E ottiene il risarcimento per ingiusta detenzione

Un anno e mezzo in carcere, ma non è uno spacciatore

Gino Rosa

Lo arrestano con l’accusa di aver rapinato diversi videopoker per ricavare soldi con cui comprare droga da spacciare nella zona. Ma lui è del tutto innocente. E il testimone chiave che ha fatto il suo nome, in aula non conferma le dichiarazioni. Assolto perché il fatto non sussiste, sarà risarcito.

Quattro mesi in carcere per la calunnia di un ragazzino

Carmine Buono

Un sottufficiale dell’Aeronautica tutto casa, lavoro e famiglia finisce vittima dell’accusa di abusi sessuali inventata di un giovane ambulante da cui aveva rifiutato di comprare paccottiglia.

Quel papà non è un pedofilo. E ora vuole essere risarcito

Vittima Anonima

Un uomo di 64 anni passa 74 giorni in carcere da innocente perché la moglie lo denuncia per abusi sessuali sulla figlia di 6 anni. Ma è la stessa bambina a scagiornarlo. Assolto perché il fatto non sussiste, ora chiede 516 mila euro come riparazione per ingiusta detenzione.

Un anno e tre mesi di ingiusta detenzione, ma non uccise sua nonna

Emilio Teti

Arrestato con l’accusa di aver picchiato a morte la nonna di 95 anni, inchiodato dall’autopsia, passa 15 mesi in carcere. Ma è innocente: le perizie dei medici legali confermano che la donna è morta per cause naturali.

Due anni in carcere per errore

Gianfranco Solla
Gianfranco Solla

Accusato di minacce per convincere due coniugi a restituire un prestito usurario, in realtà non ha mai partecipato all’episodio intimidatorio che avrebbe dovuto incastrarlo. Condannato con sentenza definitiva, viene riconosciuto innocente solo dopo un processo di revisione.

Strage di Alcamo, anche Ferrantelli risarcito

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Vincenzo Ferrantelli

Dopo Giuseppe Gulotta, Gaetano Santangelo e Giovanni Mandalà, Vincenzo Ferrantelli è l’ultimo degli innocenti accusati della strage di Alcamo Marina. Dopo il primo indennizzo da 1 milione e 200 mila euro, avrà anche un ulteriore risarcimento da 1 milione e 800 mila euro.

Sei mesi di ingiusta detenzione, ma armi e droga non erano sue

Andrea Grasso
Andrea Grasso

Un confidente dei carabinieri, affiliato a Cosa Nostra, lo accusa di nascondere armi e droga in un cantiere. Ma lui, imprenditore edile, non c’entra. Passa 4 giorni in carcere e 180 agli arresti domiciliari. Assolto, viene risarcito per ingiusta detenzione con 27 mila euro.

Non favorì il boss, ma fa lo stesso 18 giorni di ingiusta detenzione

Francesco Ursino
Francesco Ursino

In carcere con l’accusa di favoreggiamento personale nei confronti di un capo della ‘ndrangheta calabrese, che conosce ma che non ha aiutato in nessun modo. Verrà risarcito con 2700 euro.

“Io, vittima di ingiusta detenzione, faccio causa allo Stato”

Bruno Lago
Bruno Lago

Bruno Lago, presidente di una società assicurativa arrestato per errore, ci racconta la sua odissea giudiziaria: conti bloccati, immagine personale e professionale in fumo. Risarcito per i giorni trascorsi ai domiciliari, ha citato in giudizio la Presidenza del Consiglio in base alla legge sulla responsabilità civile dei magistrati. “È la mia battaglia di principio”.