Tre anni in cella da innocenti perché il perito non capisce il dialetto

L’interprete è di Bologna e interpreta male le intercettazioni telefoniche di due fratelli pugliesi, che vengono scambiati per mafiosi e sbattuti in carcere per associazione mafiosa, duplice omicidio, tentato omicidio e porto illegale di armi. Scagionati, chiedono allo Stato un milione di risarcimento

SCHEDA

Antonio Ianno, Michele Ianno

Foggia (Agrigento)
  • Anno
  • 2010
  • Avvocato
  • Giuseppe Della Monica
  • Causa principale dell'errore
  • Perizie (interpretazione delle intercettazioni telefoniche)
  • Risarcimento
  • Richiesto: 516 mila euro per ciascuno

In Italia puoi essere sbattuto dentro e restarci tre anni perché il consulente incaricato di analizzare le intercettazioni è di Bologna e, non capendo il dialetto delle tue parti, interpreta fischi per fiaschi. In Italia puoi esser agguantato d’improvviso insieme a tuo fratello perché «promotori di un sodalizio mafioso» che…

Esegui il login o registrati al sito per leggere l'articolo completo