Tre anni in carcere da innocente per una “c”

Si chiama Patrick e non Patrik. È nato il 27 di giugno, non di luglio. Eppure è finito in cella lo stesso, accusato di spaccio di droga al posto del vero colpevole. Nessuno aveva confrontato le sue impronte digitali con quelle dell’autore del reato.

SCHEDA

Patrick Oliora Nnamdi

Roma (RM)
  • Anno
  • 2013
  • Reato
  • Spaccio di sostanze stupefacenti
  • Avvocato
  • Giovanni Nuvoli, Carlo Scepi
  • Giorni di detenzione
  • 1100 (carcere)
  • Errore
  • Perizie
  • Risarcimento
  • Richiesto

Tre anni a marcire dietro alle sbarre di Rebibbia da totale innocente per un “mezzo” caso di omonimia. Millecento giorni di pura follia dentro una cella in regime di alta sicurezza a chiedersi perché, dalla Grecia, lo avessero all’improvviso catapultato a Roma come il peggiore dei criminali per poi spedirlo…

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