Fu detenuto ingiustamente per sette giorni Donato Ricci, l’ingegnere di 46 anni, di Lanciano che si suicidò poi per la vergogna. La Corte d’appello dell’Aquila ha riconosciuto l’ingiusta carcerazione e ha stabilito un risarcimento di 10 milioni alla vedova. Ricci si uccise con il gas di scarico della propria auto,…
Esegui il login o registrati al sito per leggere l'articolo completo

