Non favorì il boss, ma fa lo stesso 18 giorni di ingiusta detenzione

Arrestato dalla squadra mobile di Torino con l’accusa di favoreggiamento personale nei confronti di un capo della mafia calabrese. Dopo aver passato quasi tre settimane in carcere, viene assolto in tutti i gradi di giudizio: non fu lui a commettere il reato, ma il padre della fidanzata. Sarà risarcito con 2.700 euro.

SCHEDA

Francesco Ursino

Torino (Torino)
  • Anno
  • 2017
  • Reato
  • Favoreggiamento
  • Avvocato
  • Basilio Foti
  • Giorni di detenzione in carcere
  • 18 (carcere)
  • Causa principale dell'errore
  • Indagini
  • Risarcimento
  • 2700 euro

Francesco Ursino È il 3 dicembre 2011. Francesco Ursino, 34 anni, viene arrestato dagli agenti della squadra mobile di Torino con l’accusa di aver aiutato un latitante della ‘ndrangheta di Reggio Calabria: Giorgio De Masi, detto alias ”U Mungianisi”, reggente del cosiddetto “locale” di Gioiosa Jonica, già arrestato pochi mesi…

Esegui il login o registrati al sito per leggere l'articolo completo