Cuoco in cella per errore. Libero grazie a una “n”

Un cittadino albanese viene arrestato con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. Resta in carcere per due giorni, prima che si scopra che il nome della persona da arrestare finiva con la “m”. Chiederà i danni per ingiusta detenzione. Forse tutto nasce da un furto d’identità

SCHEDA

K. G.

Modena (Modena)
  • Anno
  • 2012
  • Reato
  • Sfruttamento della prostituzione
  • Avvocato
  • Franca Massa, Marianna D’Amato, Dario De Rosa
  • Giorni di detenzione in carcere
  • 2 (carcere)
  • Causa principale dell'errore
  • Scambio di persona
  • Risarcimento
  • Richiesto

Finisce in carcere per due giorni ma poi viene scarcerato da una lettera dell’alfabeto, una “n” anziché una “m”. È la storia kafkiana e per molti versi assurda che è accaduta a un albanese di 36 anni, residente a Modena con la sua famiglia (moglie e due figli) fin dal…

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