Innocente, fa tre anni e mezzo in carcere. E l’assoluzione arriva 7 anni dopo il furto

Incredibile vicenda a Lamezia Terme. Un pentito si autoaccusa di aver rubato un orologio da ventimila euro. Per quella colpa, però, era in carcere un uomo innocente che era stato individuato facendo guardare una foto alla vittima del furto. Ma nonostante i riscontri alle parole del vero ladro, per la sentenza finale servono altri 3 anni

SCHEDA

Davide Lombardo

Lamezia Terme (Catanzaro)
  • Anno
  • 2013
  • Reato
  • Rapina
  • Avvocato
  • Pino Zofrea
  • Pm
  • Rossana Esposito
  • Giorni di detenzione
  • 1277 (carcere + arresti domiciliari)
  • Errore
  • Testimonianze
  • Risarcimento
  • Richiesto

Ha passato tre anni e mezzo di ingiusta detenzione, tra carcere e arresti domiciliari. Era innocente. Quella rapina di un orologio da 20 mila euro a un’avvocatessa, avvenuta nel 2006, non l’aveva commessa lui, Davide Lombardo, ma un napoletano in “trasferta”, il pentito Guglielmo Capo, che a novembre del 2010…

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