Ingiusta detenzione, a Napoli da 5 anni è record

L'ingresso del Palazzo di Giustizia di Napoli

Da cinque anni Napoli risulta in cima alla classifica per numero di casi di ingiusta detenzione in Italia. Il dato che l’ha collocata al di sopra di tutti gli altri Distretti d’Appello del nostro Paese nel 2016, si ripete infatti ininterrottamente dal 2012. E in base ai dati che Errorigiudiziari.com è in grado di rivelare, quello dell’anno appena trascorso non è neanche il record più eclatante. Sia dal punto di vista della quantità di riparazioni per ingiusta detenzione liquidate, sia per ammontare complessivo degli importi, il quinquennio scorso fa del capoluogo partenopeo un primatista in fatto di custodia cautelare applicata ingiustamente.

Decisamente meglio, invece, il dato relativo agli errori giudiziari veri e propri: soltanto 2 nel periodo considerato dalla nostra rilevazione. Ma andiamo per ordine.

 

Ingiusta detenzione a Napoli, quanti casi.

A fronte di nessun caso di errore giudiziario vero e proprio (che si verifica quando una persona condannata con sentenza definitiva viene poi assolta in seguito a un processo di revisione), Napoli ha fatto registrare nel 2016 ben 145 casi di ingiusta detenzione sui 1001 liquidati in tutta Italia. Uno in più rispetto al 2015, due in più rispetto al 2014, a riprova di una tendenza comunque stabile negli ultimi tre anni.

Nei due anni precedenti, le statistiche degli indennizzi liquidati dal Ministero dell’Economia descrivono una situazione anche più grave: nel 2013, per esempio, 211 persone sono rimaste vittima di ingiusta detenzione. L’anno prima, il 2012, aveva fatto registrare 192 casi.

Dal punto di vista puramente numerico, secondo le elaborazioni effettuate da Errorigiudiziari.com, questi dati collocano il Distretto di Appello di Napoli in cima alla classifica delle ingiuste detenzioni in Italia nell’ultimo quinquennio: 835 casi in tutto, al ritmo di 167 in media ogni anno.

 

Ingiusta detenzione a Napoli, la spesa.

Nel 2016, lo Stato ha sborsato oltre 4 milioni 426 mila euro in indennizzi per le 145 vittime di ingiusta detenzione. Un dato superiore a quello del 2015, quando i risarcimenti si erano fermati a poco più di 3 milioni 737 mila euro. Nel 2014, il dato fu invece molto simile a quello dell’anno appena concluso: più di 4 milioni 249 mila euro. Ma è l’anno precedente, il 2013, a far segnare il record assoluto di riparazioni per ingiusta detenzione: la Corte d’Appello di Napoli dispose infatti liquidazioni per un ammontare complessivo monstre, oltre 7 milioni di euro. Un po’ meno del doppio rispetto al 2012, quando ci si era fermati a oltre 4 milioni 425 mila euro; ma in quell’anno le statistiche ufficiali avevano fatto registrare anche 2 casi di risarcimento per errori giudiziari (per un importo di più di 838 mila euro).

Dal 2012 al 2016, a Napoli sono stati liquidati oltre 23 milioni 842 mila euro in riparazioni per ingiusta detenzione. In media, poco più di 28553 euro per ciascuna delle vittime di custodia cautelare che non doveva essere applicata.

 

(Valentino Maimone e Benedetto Lattanzi)