Lo zio è un boss, ma lui no: sarà risarcito

Pubblicato il 29 giugno 2018

Accusato di mafia perché un suo parente è un capo cosca, passa 367 giorni in custodia cautelare dietro le sbarre. Riconosciuto innocente in due gradi di giudizio, ha ottenuto l’indennizzo per ingiusta detenzione.

Scheda

Giuseppe Martello

Reggio Calabria   RC
Anno 2018
Reato Associazione per delinquere di stampo mafioso
Avvocato Alfredo Foti
Giorni di detenzione 367 (carcere)
Errore Altro
Risarcimento Concesso
Marzo 2011. Nell’ambito di una maxi operazione antimafia che gli investigatori hanno denominato “Crimine”, viene arrestato Giuseppe Martello. L’accusa: associazione per delinquere di stampo mafioso. In particolare, a Martello si contesta di far parte della cosca di Croce Valanidi, retta da suo zio, il boss Francesco Gattuso (detto “Ciccillo”). Martello…

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