Pluripregiudicato, ma innocente

Giuseppe Valentini

Giuseppe Valentini ha passato 15 mesi in carcere con l’accusa di essere il boss di un clan. Ma dopo 7 anni di attesa e quattro gradi di giudizio, una sentenza lo assolve definitivamente. E ora fa causa allo Stato per ingiusta detenzione

Con la droga dei vip non c’entravano nulla

Massimo Barone Carru, Gesuino Dindi

Un anno in carcere, 15 anni per uscire immacolati da una vicenda giudiziaria che sembrava doverli stritolare per sempre. Sotto l’accusa di traffico di droga. Con cui invece non avevano nulla a che fare.

Oscar Sanchez scambiato per un narcotrafficante, assolto dopo 20 mesi

oscar sanchez
Oscar Sanchez

Condannato in primo grado a 14 anni per colpa di una perizia sbagliata: quella voce nelle intercettazioni non era la sua. Come dimostrerà un secondo esame, che porterà all’assoluzione con formula piena

Due anni in carcere senza essere mafioso

Rocco Russo

Arrestato in una maxi operazione antimafia, era accusato di traffico di droga, armi ed estorsioni. Non c’entrava nulla. E alla fine lo Stato lo ha risarcito con 197 mila euro per l’ingiusta detenzione subita

Albanese prosciolto dalle accuse dopo un anno passato in carcere

Nikoll Nikollj

Si è fatto un anno di carcere continuando a proclamarsi innocente e ieri i giudici gli hanno finalmente creduto, assolvendolo “per non aver commesso il fatto”. Protagonista della storia è l’albanese Nikoll Nikollj.

Gioia Scola, una carriera rovinata da un processo

Gioia Scola
Gioia Scola

Gioia Scola era stata ingiustamente accusata di traffico di droga, ma l’assoluzione è arrivata solo dopo 12 anni

In carcere ingiustamente per colpa di un’intercettazione

Kristaq Nushi

Arrestato con l’accusa di essere il basista di un’organizzazione di narcotrafficanti, per cinque mesi è rimasto in prigione. Ha 60 anni, vive a Modena da 20 ed è stato in cella da innocente come complice di narcotrafficanti «Parlavano di uno zio, ma non ero io. Quel mio nipote ne aveva altri 5»

Fu ingiusta detenzione, ma niente indennizzo

Francesco Palamara

Niente risarcimento per Francesco Palamara, 23 anni, in carcere per poco meno di un anno perché scambiato per un trafficante di droga.

“Maria la cicciona” era l’altra

Grazia Maria Gazzini

Uno scambio di persona tra due donne che hanno in comune l’aspetto fisico e il nome: pesano entrambe oltre 120 chilogrammi, si chiamano Maria e abitano nello stesso stabile. Coincidenze che sono costate 125 giorni di ingiusta detenzione ad una donna.

Mauro Scatolini, arrestato solo perché si chiama Mauro

Mauro Scatolini

E’ bastato avere lo stesso nome di battesimo di un presunto spacciatore, per finire in cella con l’accusa di traffico di droga. In carcere per due giorni, viene liberato perché totalmente estraneo, con le scuse dei magistrati