5 mesi in cella per uno scambio di persona scoperto per caso

Il carcere di Bari

L’incredibile avventura di un pugliese: arrestato per una rapina in gioielleria mai commessa, incontra in carcere il vero autore del colpo che è quasi il suo sosia. E che, vedendolo in carcere innocente, non resiste e confessa

“Mostro” per tre giorni, ma è uno scambio di persona

Barbara Ciadamidaro

Arrestata con l’accusa di maltrattamenti verso anziani, disabili e malati di una casa di cura, non ha mai lavorato in quella struttura. Gli inquirenti cercavano un’altra Barbara

Tre settimane in carcere solo perché omonimo e parente di mafiosi

Bruno Trunfio

Bruno Trunfio, arrestato solo perché si chiama come il cugino che è stato condannato per mafia. E perché il padre era stato un boss della ‘Ndrangheta di Reggio Calabria

Due mesi agli arresti domiciliari per una foto su Facebook

Luca Della Rocca
Luca Della Rocca

Le riprese delle telecamere di sorveglianza, uno scatto sul social network mostrato alla vittima di una tentata rapina. Così una catena di errori ha causato lo scambio di persona che ha rovinato la vita a un professionista incensurato

Un mese in custodia cautelare, ma il bandito non è lui

Joan Hardugaci
Joan Hardugaci

Joan Hardugaci, arrestato con l’accusa di aver partecipato a una rapina ai danni di un’anziana. Catturato solo perché conosce il vero autore del colpo e sta cenando nello stesso ristorante

Guantanamo, in carcere 13 anni per uno scambio di persona

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Un semplice miliziano yemenita arrestato solo perché aveva il nome simile a una figura di primo piano di al Qaeda. In cella ha studiato inglese, cucina e arte. Quanti ce ne sono come lui?

Cinque anni in carcere, ma il trafficante di droga era un altro

W.U.

Arrestato e condannato in primo grado a 24 anni per colpa di una perizia telefonica sbagliata. Durante la prigionia, la moglie ha perso i due gemelli che aspettava. Ora chiede 500 mila euro di risarcimento per l’ingiusta detenzione subita

Un anno di ingiusta detenzione solo per aver offerto un caffè

Claudio Ribelli 1
Claudio Ribelli

Claudio Ribelli, accusato di essere stato il complice di una rapina da una donna che prima lo scagiona e poi ci ripensa. Assolto grazie a una telecamera di sorveglianza: aveva solo incontrato il bandito la mattina al bar. Risarcito con 91 mila euro

Tre anni di ingiusta detenzione per mafia. Ma era solo un’omonimia

Beniamino Zappia
Beniamino Zappia

Beniamino Zappia, arrestato e costretto ai rigori del regime del 41bis a 70 anni suonati. Lo accusavano di essere un boss delle famiglie italo-canadesi, ma gli investigatori in realtà cercavano un’altra persona con lo stesso cognome

Manolo Zioni, un anno in cella per un tatuaggio

manolo-zioni
Manolo Zioni

Il vero rapinatore confessò subito di essere il vero autore dei colpi, ma non fu creduto. A scagionare il giovane romano, una perizia su una macchia della pelle. Assolto per non aver commesso il fatto, otterrà un risarcimento di circa 80 mila euro per i 351 giorni trascorsi in carcere