“Io, detenuto innocente. Per professione…”

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In tempi di crisi si può anche scegliere di finire in carcere al posto dei veri colpevoli, in cambio di denaro. E’ la storia di un perugino “capro espiatorio”, che colleziona piccole condanne a patto di avere 100 euro al giorno dagli autori dei reati (che restano liberi…)

In carcere da innocente, 129mila euro di risarcimento

Michele Pannacci

Due mesi in carcere e altri quattro agli arresti domiciliari con l’accusa di aver ucciso il camionista Fausto Cardinali, 45 anni, durante un tentativo di rapina nella sua abitazione di Sant’Orfeto e poi, dopo anni di udienze, assolto “per non aver commess

Raffaele e Amanda liberi: il fallimento del processo penale

Per scagionare e per scarcerare due persone innocenti ci sono voluti 4 anni. Un tempo sproporzionato e quindi profondamente ingiusto. Un uso della misura cautelare in carcere illegittimo

Con l’omicidio di Mez non c’entrava nulla

Patrick Lumumba

Il gip del tribunale di Perugia, Claudia Matteini, ha disposto l’archiviazione nei confronti di Patrick Lumumba Diya, il congolese arrestato e poi scarcerato per l’omicidio di Meredith Kercher

Meredith, Lumumba farà ricorso in Cassazione per risarcimento

Farà ricorso alla Corte di Cassazione Patrick Lumumba, dopo che la Corte d’Appello di Perugia gli ha riconosciuto un risarcimento danni per i 14 giorni di carcere di soli 8mila euro a fronte di una richiesta di oltre 500mila euro.

Meredith: Lumumba chiede risarcimento per ingiusta detenzione

Chiede 516 mila euro allo Stato per ingiusta detenzione, il musicista congolese, Patrick Lumumba, arrestato il 6 novembre del 2007 nell’ambito dell’indagine sull’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher.

Caso Meredith: Amanda in aula: «Sono innocente»

«Sono innocente. Ho fiducia che tutto venga fuori e che tutto si sistemerà». Per la prima volta Amanda Knox prende la parole in aula e lo fa senza avvalersi dell’interprete.

Caso Meredith, Raffaele Sollecito: io, vittima di errore giudiziario

«Mi ritengo vittima di un errore giudiziario». Questa la dichiarazione spontanea di Raffaele Sollecito davanti alla Corte di Assise di Perugia.