331 giorni in carcere, ma il killer non era lui

Orazio La Rosa
Orazio La Rosa

Un panettiere scambiato per sicario per colpa di intercettazioni ambientali in dialetto interpretate male. Assolto per non aver commesso il fatto, avrà 78 mila euro come risarcimento

Scagionato dai pentiti, dopo 430 giorni in carcere innocente

Vincenzo La Corte
Vincenzo La Corte

Vincenzo La Corte, arrestato per mafia e assolto grazie alle intercettazioni telefoniche in cui un pentito fa capire che con la mafia non c’entra

Una carriera militare distrutta da intercettazioni sbagliate

Francesco Raiola
Francesco Raiola

Francesco Raiola, inchiodato da telefonate fraintese e male interpretate, ha passato 3 settimane in carcere e 4 mesi agli arresti domiciliari. Lo accusavano di trafficare droga, ma era innocente. Espulso dall’esercito, non ha ancora ottenuto il reintegro

Scambiato per trafficante di carte di credito clonate per colpa di intercettazioni sbagliate

Nicola Marcozzi
Nicola Marcozzi

Pensionato, incensurato, presidente regionale dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro. Per un errore nell’interpretazione delle sue telefonate, passa 28 giorni agli arresti domiciliari

Un anno in carcere da innocente tra ergastolani e boss: non sarà risarcito

diego olivieri
Diego Olivieri

Diego Olivieri, imprenditore di pellami, finisce in carcere incastrato dalle dichiarazioni di un pentito che lo accusa di narcotraffico in collaborazione con la mafia. Passa 12 mesi in cella al regime del 41 bis in attesa di giudizio, nella sezione di massima sicurezza con gli ergastolani. Dopo 5 anni, assolto con formula piena in tre diversi processi “perché il fatto non sussiste”.

Lo stato d’animo di un testimone

Nelle intercettazioni delle telefonate tra l’ex ministro Nicola Mancino e il consigliere giudiziario della Presidenza della Repubblica D’Ambrosio, divulgate qualche giorno fa, c’è un aspetto inquietante che è passato però del tutto inosservato. L’infondata polemica sulle presunte pressioni del Quirinale nei confronti della magistratura siciliana, infatti, ha oscurato quello che a mio giudizio è il [...]

Albanese prosciolto dalle accuse dopo un anno passato in carcere

Nikoll Nikollj

Si è fatto un anno di carcere continuando a proclamarsi innocente e ieri i giudici gli hanno finalmente creduto, assolvendolo “per non aver commesso il fatto”. Protagonista della storia è l’albanese Nikoll Nikollj.

Le intercettazioni sono trascritte male e lei passa 9 mesi in carcere innocente

Anna Iacono

Anna Iacono, accusata di essere affiliata alla camorra solo perché al telefono esclama una frase in dialetto che viene riportata male nel brogliaccio della polizia giudiziaria: invece di “morsi”, “morti”. Avrà 11 milioni e 880 mila lire per l’ingiusta detenzione subita.

I fratelli Cannizzaro non erano trafficanti di droga

Nicola Cannizzaro

Sono stati sbattuti in una cella delle Vallette e trattati come delinquenti per sei mesi. Li avevano scambiati per trafficanti di droga e «inequivocabili» intercettazioni telefoniche sembravano inchiodarli.

Antonio Francesco Di Nicola, sette mesi in cella per un soprannome sbagliato

antonio francesco di nicola innocente
Antonio Francesco Di Nicola

Un autotrasportatore accusato di traffico internazionale di droga da intercettazioni che si riferivano a un’altra persona