Non ha violentato la figlia disabile: carabiniere assolto

Luigino Cannella assolto
Luigino Cannella

Denunciato dalla moglie violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia, deve attendere quattro anni e sei processi prima di vedere riconosciuta la sua innocenza. La donna si era inventata tutto e aveva indotto i ragazzi a mentire in tribunale

Yara, il falso video che non può passare sotto silenzio

Giampietro Lago

Yara Gambirasio, di Brembate di Sopra, fu uccisa nel 2010. Il processo contro Massimo Giuseppe Bossetti, presunto assassino, è in corso. Ma il processo mediatico contro di lui è già stato celebrato. Non è simpatico, Bossetti. Al pubblico, soprattutto, piace “la prova schiacciante” con cui è stato individuato: un mega screening del Dna di mezza [...]

Medoro Giannone, il carabiniere assolto e risarcito a 17 anni dall’arresto

Medoro Giannone

Accusato di falso e peculato, ha passato due settimane in carcere e un anno agli arresti domiciliari perché dicevano che si era impossessato di una tonnellata e mezzo di sigarette di contrabbando. Era innocente, avrà 60 mila euro per ingiusta detenzione

Errori giudiziari, quante vittime con la divisa

errori-polizia

Poliziotti, carabinieri, finanzieri, agenti della Polizia stradale… Una galleria di casi di ingiusta detenzione che hanno colpito esponenti delle forze dell’ordine

Andrea Marcon, ingiusto il suo arresto. La vita distrutta di un maresciallo dei carabinieri

marcon Jpg
Andrea Marcon

La storia del maresciallo dei carabinieri Andrea Marcon, arrestato per una vicenda di droga e assolto due volte con formula piena. Sospeso due volte dal servizio, senza mai essere condannato neanche in primo grado, quindi costretto ad abbandonare l’Arma nonostante uno stato di servizio ineccepibile. “Nei periodi più bui ho pensato di farla finita. Avevo gli alamari cuciti sulla pelle. La mia storia, esempio di come esistano militari di serie A e militari di Serie B”

Carabiniere in cella, assolto scatta il risarcimento record

In carcere ha trascorso 194 giorni, con accuse gravissime, come quella di aver fatto parte di un’associazione mafiosa. Ma lui, C. T., maresciallo dei carabinieri, all’epoca in servizio in provincia di Bari, è stato assolto in tutti e tre i gradi di giudizio.

La verità in punto di morte

Salvatore Di Maria

La mattina del 6 settembre 1951, il maresciallo dei carabinieri Giuseppe Garofalo viene ucciso da un colpo di fucile durante un normale giro di perlustrazione. L’assassino riesce a fuggire indisturbato, senza che nessuno lo riconosca.