Cristian Pagliaro, 22 anni, di Porto Empedocle, ha ottenuto dai giudici della Corte d’Appello di Palermo, un risarcimento di 80.000 euro per ingiusta detenzione.
Gli sono state riconosciute 70 mila euro a titolo di ingiusta detenzione; accusato di omicidio, aveva trascorso un anno, fra il carcere e gli arresti domiciliari; ma al termine del processo di primo grado, è stato assolto con formula piena.
Indagini non approfondite. Indizi senza riscontri. Testimoni ondivaghi. La suocera della vittima usata come interprete. Si è chiuso con una doppia assoluzione pesante – “per non aver commesso il fatto” – il processo per l’omicidio di Bercha Vyscheslav.
Vi scrivo per informarVi dell’epilogo di una vicenda giudiziaria che cinque anni fa destò ampio clamore e fu riportata da vari organi di stampa, fra cui il Vostro articolo pubblicato in data 17/02/2004.
Dino Trappetti, il geometra di Terni, che ha conosciuto la dura esperienza del carcere in seguito alla vicenda dei bambini uccisi dalla loro madre dopo il parto, ha perso la prima battaglia per vedersi riconoscere i danni chiesti per l’ingiusta detenzione