La libertà vale duecento euro al giorno

Daudi El Haussaine

Poco più di duecento euro al giorno. È questo il prezzo della libertà per un cittadino marocchino finito in carcere ingiustamente.

Grossista di sostanze stupefacenti ma non era vero

Salvatore Donadei

Ad incastrarlo è stato il suo nome e cognome. Salvatore Donadei, 51 anni, imprenditore edile di Nardò, ha trascorso una settimana in carcere, perché vittima di un errore di persona e di un caso di omonimia.

I fratelli Cannizzaro non erano trafficanti di droga

Nicola Cannizzaro

Sono stati sbattuti in una cella delle Vallette e trattati come delinquenti per sei mesi. Li avevano scambiati per trafficanti di droga e «inequivocabili» intercettazioni telefoniche sembravano inchiodarli.

Odissea di un ciociaro in Trentino che ha patito un’ingiusta detenzione

Eugenio Antonio Migliaranese

Viene dal Trentino Alto Adige l’ultima vicenda di ordinaria ingiustizia che ha visto come vittima il ciociaro Eugenio Antonio Migliarese che, per le vicissitudini giudiziarie che lo hanno colpito, ha avuto grandi problemi di salute.

“Non era terrorista” risarcito marocchino

Mohamed Ikbal

Un risarcimento da 100 mila euro per ingiusta detenzione a Mohamed Ikbal, marocchino difeso da Domenico Naccari, arrestato nel 2003 e detenuto per 18 mesi con l’accusa di far parte di una cellula terroristica islamica.

Dopo 11 mesi “estraneo ai fatti”

Claudio Cucos

Questa è la storia di un uomo che si è fatto 11 mesi di carcere per violenza sessuale di gruppo, sequestro di persona e lesioni. E che alla fine si è sentito dire dal giudice delle indagini preliminari che era prosciolto perché estraneo ai fatti.

Assolto e risarcito dopo 8 anni, ma ho sopportato carcere e fango

Ottavio Zirilli

Ingegnere accusato di aver preso tangenti nei lavori per l’Opa di Massa

L’assessore al traffico non prese tangenti

Nicola Siccardi

Accusato di concussione, ha trascorso 65 giorni in carcere e 4 mesi e mezzo agli arresti domiciliari. Tutto per un equivoco

Pagliuso assolto anche in appello. Fu un errore giudiziario

Paolo Fabiano Pagliuso

Le accuse a suo carico erano pesantissime: associazione a delinquere ed estorsione con l’aggravante del metodo mafioso, appropriazione indebita, falso in bilancio, truffa ai danni della federazione italiana gioco calcio e della Covisoc. Per queste ipotesi di reato nel marzo del 2003 scattarono le manette ai polsi del Presidente del Cosenza Calcio, Paolo Fabiano Pagliuso. [...]

Non ha sfigurato la fidanzata

Lorenzo Zagnoni

È stato assolto dalla Corte d’Appello di Milano Lorenzo Zagnoni, accusato di avere orribilmente sfigurato il volto della fidanzata schiacciandolo sulla piastra di un fornello acceso. I fatti risalgono al novembre 2003.