Caselli: solo i poveracci vanno in carcere “Mafiosi e colletti bianchi restano fuori”

Non è vero che oggi il processo penale in Italia non funziona. “Funziona eccome, ma a senso unico: per i poveracci, i non garantiti, i ladri di polli e la povera gente”, dice Gian Carlo Caselli, direttore dell’amministrazione penitenziaria.

Ecco quali sono i criteri per calcolare la riparazione

L’analisi di Rosario Minna, procuratore aggiunto a Firenze, esperto di cause sulle detenzioni illecite. “Ecco quali sono i criteri per calcolare la riparazione”. Il magistrato: due situazioni previste dalla legge, l’innocenza e l’errore del tribunale.

Imputato e poi assolto: la Cassazione non riconosce il risarcimento dei danni

La Corte di Cassazione ha stabilito che non ha diritto al risarcimento dei danni il cittadino che è stato ingiustamente imputato e poi assolto.

La malagiustizia: un trauma che incide sul fisico

Vittime di malagiustizia? La storia giudiziaria italiana è piena di sospetti su ex detenuti uccisi o feriti da malattie che sembrano innescate dallo stress del carcere, dal peso psicologico di accuse che si sono sgretolate in tribunale nel corso di processi con assoluzione finale.

Cinque domande a Marcello Maddalena procuratore di Torino

Cinque domande a Marcello Maddalena Procuratore di Torino. “Niente arresto se non c’è la certezza della condanna”

Giovanni Conso: Perché un innocente può finire in carcere (La Stampa, 1978)

Editoriale dell’ex ministro della Giustizia su La Stampa del 27 luglio 1978 in cui si parla della “sconfitta bruciante della giustizia”

Galante Garrone: la giustizia è una tremenda opera di approssimazione al vero

Un editoriale sugli errori giudiziari dello storico, scrittore e magistrato italiano pubblicato da la Stampa nel 1961