Il più lungo errore giudiziario della storia americana

“È finita. Ora è davvero finita”. Finché non ha sentito pronunciare queste parole dal suo avvocato, accanto a lui al momento della sentenza, Richard Phillips quasi non ci voleva credere. Il giudice Kevin Cox aveva appena sancito una volta per tutte la sua assoluzione da un’accusa che gli ha distrutto l’esistenza. E che gli ha assicurato il record più amaro che esista: quello di vittima di un errore giudiziario che abbia passato in assoluto più anni in carcere da innocente in tutta la storia degli Stati Uniti.

Richard Phillips

Richard Phillips all’epoca dell’arresto e poco prima di essere scarcerato.

Già, perché Richard Phillips, 71 anni, fu arrestato nel 1972 per l’omicidio di Gregory Harris avvenuto 12 mesi prima. E da allora è sempre stato dietro le sbarre: 45 anni consecutivi. Accusato falsamente da un coimputato che aveva ottenuto in cambio dagli inquirenti l’immunità ed era stato graziato per un altro reato.

Chissà come avranno suonato alle orecchie di Phillips le parole del giudice Cox, subito dopo aver letto la sentenza:

“Lei ha potuto vivere in prima persona la parte peggiore e quella peggiore della giustizia. Ma si è dimostrato sempre un uomo integerrimo e ricco di dignità. Le auguro il meglio per il suo futuro. Spero che l’opinione pubblica faccia tesoro di quello che le è accaduto”.

Il pubblico ministero, Kym Worthy, ha dovuto riconoscere che l’accusa iniziale è stato un errore:

“Nel suo caso, il sistema ha sbagliato, non c’è dubbio. Gli auguro tutto il bene possibile, ma sono consapevole che possono sembrare parole di circostanza per chi ha passato più di metà della sua vita in carcere da innocente”.

Richard Phillips era uscito dalla prigione di Wayne County nel dicembre scorso. Per il verdetto definitivo di assoluzione sono serviti altri tre mesi. Tramite il suo avvocato, Gabi Silver, presenterà ora una domanda di risarcimento: potrebbe ricevere circa 2 milioni e 250 mila dollari, pari a 50 mila dollari per ogni anno trascorso in carcere da innocente.

Richard Phillips

Richard Phillips mostra il provvedimento del giudice che lo scagiona definitivamente.

Nel corso degli anni, gli era stata offerta la semilibertà in cambio di una parziale ammissione di colpa, ma lui aveva sempre rifiutato: “Avrei preferito morire in carcere, piuttosto che confessare un omicidio mai commesso”.

Richard Phillips ha una ex moglie e due figli che non ha mai più potuto vedere negli ultimi 47 anni: “Quando fui arrestato avevano 2 e 4 anni. Mi piacerebbe riallacciare i rapporti, se loro lo vorranno”.

 

(fonti: Time, New York Times)

Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2018

 

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