Primo piano     Pubblicata il 04 maggio 2018

Francia, se il magistrato sbaglia è lo Stato a pagare

Che cosa succede se un magistrato francese sbaglia? Viene ritenuto responsabile direttamente del suo operato oppure, come per esempio accade in Italia, c’è lo Stato a fargli da prima barriera in caso di rivalsa da parte del cittadino che si ritiene leso? Quali differenze con le normative in vigore in Germania e in Spagna, che abbiamo già esaminato? La responsabilità civile dei magistrati in Francia esiste, ma è molto attenuata per evitare il moltiplicarsi di azioni legali di risarcimento da parte di cittadini anche solo insoddisfatti del contenuto delle sentenze adottate nei loro confronti. È dunque lo Stato a rispondere in prima battuta degli eventuali danni determinati dall’amministrazione della giustizia.

In Francia ci sono tre regimi di responsabilità civile dei magistrati:

 

  1. Il primo è relativo alla responsabilità per funzionamento difettoso del servizio giudiziario (fonctionnement défectueux du service de la justice), il cui campo di applicazione risulta peraltro limitato alle due ipotesi della colpa grave (per esempio, la divulgazione alla stampa di atti giudiziari o la sparizione, in determinate circostanze, di dossier istruttori) e del diniego di giustizia (come la fissazione eccessivamente tardiva di un’udienza o una sentenza che dopo lungo tempo ancora non viene pronunciata).
  2. Il secondo riguarda la responsabilità per colpa personale (faute personnelle) dei magistrati ordinari (i magistrati del Corpo giudiziario) ed è soggetto alla disciplina contenuta nello Statut de la magistrature. Per colpa personale si intende un comportamento lesivo del magistrato, ma sempre collegato al servizio pubblico della giustizia o non distaccabile da quel servizio o, per lo meno, non privo di collegamenti con il servizio pubblico della giustizia.
  3. Il terzo concerne la responsabilità per colpa personale degli altri giudici (per esempio quelli amministrativi o quelli appartenenti a giurisdizioni speciali) ed è appositamente regolato da leggi ad hoc.

 

In tutti e tre i casi la responsabilità civile dei magistrati in Francia viene fatta valere contro lo Stato e non è ammessa l’azione diretta contro i giudici: è lo Stato, dunque, a garantire le vittime anche dei danni causati dalle colpe personali dei magistrati, salvo poi potersi rivalere su questi ultimi.

La causa è di competenza della Corte d’Appello della circoscrizione nella quale il giudice interessato tiene le sue udienze.

 

(fonte: Servizio Studi del Dipartimento Giustizia della Camera dei Deputati)

 

 

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