Enzo Tortora

L'archivio degli innocenti

Questo è il primo archivio on line in Italia di persone rimaste vittima di errori giudiziari o ingiusta detenzione. Centinaia di uomini e donne finiti in carcere ingiustamente. La gran parte di loro ha ottenuto il risarcimento per i giorni trascorsi in cella senza colpa, gridando inascoltati "Sono innocente!". Molti altri se lo sono visto rifiutare. Altri ancora sono in attesa di riceverlo. Cliccando su ciascuna scheda potrete conoscere le loro storie, approfondire il dramma di chi è finito vittima di un errore giudiziario o si è ritrovato in custodia cautelare in carcere o agli arresti domiciliari senza aver commesso alcun reato.
Il numero dei casi di errori giudiziari e ingiusta detenzione contenuti in questo archivio viene aggiornato costantemente.

Cerca tra i 718 casi presenti nel nostro archivio

Due anni in carcere per errore

Gianfranco Solla Pubblicato il 14 novembre 2017

Accusato di minacce per convincere due coniugi a restituire un prestito usurario, in realtà non ha mai partecipato all’episodio intimidatorio che avrebbe dovuto incastrarlo. Condannato con sentenza definitiva, viene riconosciuto innocente solo dopo un processo di revisione.

Strage di Alcamo, anche Vincenzo Ferrantelli risarcito

Vincenzo Ferrantelli Pubblicato il 09 novembre 2017

Vincenzo Ferrantelli è innocente. Come Gaetano Santangelo, Giovanni Mandalà e Giuseppe Gulotta. Nessuno di loro ha mai avuto nulla a che fare con la cosiddetta “strage di Alcamo“, l’omicidio di due giovani carabinieri (Salvatore Falcetta e Carmine Apuzzo) nella caserma del piccolo centro in provincia di Trapani, avvenuto il 27 gennaio 1976. Per questo Vincenzo Ferrantelli ha ottenuto... Read more »

Non favorì il boss, ma fa lo stesso 18 giorni di ingiusta detenzione

Francesco Ursino Pubblicato il 30 ottobre 2017

Arrestato dalla squadra mobile di Torino con l'accusa di favoreggiamento personale nei confronti di un capo della mafia calabrese. Dopo aver passato quasi tre settimane in carcere, viene assolto in tutti i gradi di giudizio: non fu lui a commettere il reato, ma il padre della fidanzata. Sarà risarcito con 2.700 euro.

“Io, arrestato da innocente, ho fatto causa allo Stato”

Bruno Lago Pubblicato il 24 ottobre 2017

Bruno Lago, presidente di una società assicurativa arrestato per errore, ci racconta la sua odissea giudiziaria: conti bloccati, immagine personale e professionale in fumo. Risarcito per i giorni trascorsi ai domiciliari, ha citato in giudizio la Presidenza del Consiglio in base alla legge sulla responsabilità civile dei magistrati. “È la mia battaglia di principio”.