“L’uomo Nero ha gli occhi azzurri”, la storia di Nunzia e Barbara

Ponticelli, quartiere popolare a est di Napoli. Il 3 luglio 1983 vengono rinvenuti nell’alveo Pollena, un torrente in secca, i due corpi senza vita di Nunzia Munizzi e Barbara Sellini, di 10 e 7 anni. In seguito alla perizia del medico legale si scoprirà che le due amichette sono state violentate, pugnalate a morte e bruciate.

 

L’Italia intera è scossa da quel duplice omicidio. In un primo momento gli inquirenti concentrano i sospetti su qualche maniaco del luogo. Ma ai primi di settembre accade qualcosa: i “mostri” vengono individuati in tre ventenni incensurati. Senza alcuna prova che ne dimostri la colpevolezza, ma solo in base alle accuse di un supertestimone, i tre ragazzi vengono condannati all’ergastolo. Una pena che scontano per oltre vent’anni senza aver commesso il fatto.

 

Chi si doveva proteggere? Forse un camorrista a cui piacevano i bambini e che quindi avrebbe rappresentato, per il Sistema, un’onta da scostarsi di dosso?In trent’anni non è stato ancora svelato il mistero. Un mistero fatto, forse di un pericoloso intreccio tra camorra, politica, magistratura e forze dell’ordine.

 

Giuliana Covella è nata a Napoli nel 1972, laureata in Storia del Teatro moderno e contemporaneo presso la Federico II . E’ consulente per la Legalità presso la III municipalità del Comune di Napoli Consulente Antiracket per SoS Impresa, Confesercenti Campania.Scrive per il settimanale Gente e per i periodici del Corriere della Sera, Comunicare il Sociale e Io Donna, il Mattino. Ha vinto diversi premi.

 

 

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